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Biohacking: scopri il significato, come funziona, tecniche ed esercizi utili

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Sei pronto a scoprire le potenzialità del biohacking? Il biohacking rappresenta un’insieme di tecniche e comportamenti che possono notevolmente aiutare a migliorare la salute e la produttività. Si tratta di un approccio moderno all’auto-ottimizzazione che combina pratiche tradizionali di volontà e disciplina con l’utilizzo della tecnologia, della consapevolezza, dell’alimentazione e dell’esercizio fisico. 

In questo articolo, esamineremo nel dettaglio cosa significa il biohacking, come funziona, quali sono le tecniche più efficaci ed esercizi utili da provare per iniziare a rendere migliorare il proprio benessere. Continua a leggere per iniziare la tua avventura nel biohacking!

Tecniche di biohacking

Il biohacking si basa sull’applicazione delle conoscenze scientifiche al fine di modificare l’ambiente esterno e le proprie abitudini in modo da prendere il controllo del proprio stile di vita. 

Un biohacker cerca di accedere a informazioni scientifiche, approfondendole in base alla propria competenza per renderle accessibili a tutti. Coloro che seguono questa filosofia possono sperimentare una serie di pratiche naturali come nutrizione, esercizio fisico, yoga e meditazione. 

Inoltre, più regole ed esercizi vengono seguiti, maggiore sarà la possibilità di controllare il proprio corpo e la propria mente.

Dormire

Sonno e riposo si sono dimostrati di essere fattori fondamentali per la buona salute. Una mancanza di sonno, infatti, può danneggiare il nostro sistema immunitario. 

Secondo una metanalisi degli studi condotti sull’argomento, meno di sei ore di sonno a notte sono associate ad un aumento statisticamente significativo della mortalità generale.

Per addormentarsi più facilmente e incrementare le ore di sonno, uno dei migliori consigli è quello di dedicare l’ultima ora prima di andare a letto ad attività non lavorative in grado di rilassare il cervello.

I nostri smartphone non dovrebbero essere posti nella camera da letto ed, inoltre, è bene evitare caffè ed alcol prima di addormentarsi in quanto queste due sostanze possono interrompere i cicli di sonno.

Un’altra regola chiave è mantenere la camera da letto completamente al buio in modo da consentire l’autoproduzione della melatonina.

Vivere nella natura

In base a diversi studi, trascorrere del tempo nella natura ha un forte impatto sulla qualità della vita e nella prevenzione di malattie. 

L’OMS ha rilevato un’associazione inversa tra il verde circostante e la mortalità per tutte le cause. Di conseguenza, si raccomanda di considerare gli interventi per aumentare gli spazi verdi come un importante intervento strategico di sanità pubblica.

Tuttavia, nella maggior parte dei Paesi moderni, le persone trascorrono gran parte della loro giornata all’interno di edifici e strutture. 

Se anche tu sei fra queste persone, potresti prendere in considerazione l’idea di vivere in campagna o almeno fare delle gite fuori porta nella natura durante il weekend.

Fare esercizio fisico

Fare movimento regolarmente è la chiave per una buona salute a breve come a lungo termine. Si tratta, inoltre, di un ottimo metodo per prevenire malattie cardiache, ictus, diabete, demenza, depressione e molti tumori. 

Secondo le linee guida dell’OMS, gli adulti dovrebbero impegnarsi in 150 minuti di attività aerobica moderata o 75 minuti di attività intensa settimanalmente

Inoltre, un allenamento di forza che comprenda del lavoro con i principali gruppi muscolari del corpo dovrebbe essere svolto almeno due volte a settimana.

È bene, quindi, trovare una tipologia di attività fisica che sia adatta a te e sostenibile nell’ambito del tuo stile di vita.

Seguire una corretta alimentazione

Quando si tratta di salute e rendimento, l’alimentazione gioca un ruolo importante. La dieta dovrebbe essere personalizzata in base alle proprie esigenze, come quelle legate a intolleranze alimentari. 

I biohacker tengono maggiormente conto della qualità dei cibi regionali e stagionali per avere accesso a nutrienti ottimali e seguono spesso diete paleo o low carb come la chetogenica.

La base di un piano alimentare per i biohacker include principalmente alimenti non trattati, come verdure fresche, frutta a guscio e semi, prodotti animali allevati al pascolo e pesce ricco di grassi.

Avere uno scopo nella vita

Inseguire uno scopo nella vita porta a sensazioni di felicità più durature rispetto all’inseguimento dell’immediata soddisfazione materiale. 

La parte primitiva del cervello è attirata dalle scorciatoie che portano all’effimera felicità, ma solo seguendo uno scopo si può ottenere un senso di appagamento e felicità a lungo termine.

Connessione sociale

Avere buone relazioni è una componente essenziale della salute e della sopravvivenza. 

L’isolamento sociale può portare a problemi di salute mentale e fisica, rendendo difficile per un individuo prendersi cura di se stesso. 

Mentre i fallimenti, le delusioni e la perdita sono dolorosi, possono, però, dare risultati positivi in termini di resilienza. Imparare dai propri errori nel corso della storia umana è fondamentale per capire chi siamo e cosa contribuisca al nostro senso di scopo nella vita.

Moderata ricchezza

Possedere abbastanza ricchezza da avere cura di sé e della propria famiglia è un ottimo biohack, ma c’è un limite oltre il quale la ricchezza diventa un ostacolo al successo personale. 

Quando si raggiunge tale punto, è difficile trovare uno scopo e un significato nella propria vita, mentre la connessione umana rischia di diventare manipolativa. 

Come ha detto Warren Buffett, è bene avere sufficiente denaro per far sentire i propri figli competenti nelle loro capacità, ma non così tanto da non dover mai fare nulla.

Biohacking: la dieta prevista

Mentre un tempo frutta e verdura di stagione erano accessibili solo per un breve periodo, adesso al giorno d’oggi possiamo trovare quasi tutti gli alimenti durante tutto l’anno. 

Tuttavia, molte delle coltivazioni sono risultate essere geneticamente modificate, il che ha comportato la riduzione dei nutrienti presenti all’interno di queste varietà di prodotti. È per questa ragione che sempre più spesso si sta prendendo in considerazione l’importanza di seguire un approccio di biohacking sulla nostra dieta.

I professionisti dell’alimentazione sono consapevoli del fatto che cosa mangiamo può avere degli effetti sulla nostra salute e stanno indagando su come possiamo modificare la disponibilità ed i contenuti nutrizionali dei cibi che consumiamo. 

Vediamo, quindi, 5 consigli di biohacking sul cibo per migliorare la tua salute generale.

Provare il digiuno intermittente

Gli esperti di nutrizione hanno scoperto che, nell’ottica di hackerare la propria dieta, è importante prestare attenzione a non solo a cosa si mangia, ma anche quando lo si consuma

Se la prospettiva di digiunare per giorni interi ti spaventa, il digiuno intermittente rappresenta una soluzione praticabile ed efficace. Questo modello alimentare prevede delle pause tra i pasti e promette vantaggi positivi come la perdita di grasso, guadagnando muscolatura ed energie.

Conoscere la differenza tra l’alimentazione e il digiuno è essenziale per comprendere come funziona il digiuno intermittente. 

Quando siamo in uno stato di alimentazione, stiamo assorbendo i nutrienti dal cibo che abbiamo mangiato e i nostri livelli di insulina sono elevati. Durante lo stato di digiuno, invece, la resistenza all’insulina diminuisce, facendo scendere la glicemia e rendendo più accessibile il grasso contenuto nel corpo.

Secondo vari esperti del settore, questa pratica può avere molti benefici come la riduzione del colesterolo “cattivo”, migliorare le prestazioni cognitive, prevenire il cancro e ridurre l’infiammazione. 

Tutto ciò può essere ottenuto grazie al modello della dieta 16/8, nella quale possiamo mangiare per 8 ore e digiunare le restanti 16. Ad esempio: dalle 13.00 alle 21.00 si mangia normalmente e successivamente dalle 21.00 fino a mezzogiorno del giorno dopo si resta a digiuno.

Eliminare gli zuccheri

Eliminare gli zuccheri può essere un consiglio nutrizionale difficile da seguire, ma capirne il motivo ci aiuta ad affrontare la sfida. 

I nostri antenati non avevano molte altre alternative, quindi si affidavano alla frutta, ricca di zuccheri che si accumulavano nel corpo sotto forma di grasso e garantivano così energia per far fronte ai periodi di digiuno e alle stagioni più fredde. 

Oggi non è più necessario accumulare tutti quei nutrienti, tuttavia il consumo di zucchero è salito in modo spropositato grazie al gran numero di prodotti industriali contenenti queste sostanze ed incentivati dalle sollecitazioni delle multinazionali.

Aumentare le fibre

Le cellule umane non possono digerire le fibre, che così raggiungono l’intestino crasso inalterate. 

Una volta lì, i batteri le metabolizzano producendo acidi grassi a catena corta come acetato, propionato e butirrato. Queste sostanze forniscono nutrimento alle cellule del colon riducendo al contempo l’infiammazione intestinale e promuovendo la salute digestiva in generale. 

Inoltre, le fibre contribuiscono a placare la fame, abbassano il colesterolo e prevengono una brusca impennata glicemica nel post pasto.

Ottimizzare l’assorbimento della vitamina D

La vitamina D è una sostanza liposolubile che funge da vitale nutriente per la salute del nostro corpo. Si può produrre autonomamente quando ci si espone alla luce solare, oppure assicurarsene le quantità necessarie tramite alcuni alimenti ed integratori. 

Questa sostanza offre numerosi benefici, come la riduzione del rischio di malattie, il miglioramento dell’umore e la gestione del peso. 

Ecco alcuni cibi contenenti vitamina D: salmone, sardine, aringhe, tonno in scatola, olio di fegato di merluzzo, fegato di manzo, tuorlo d’uovo, gamberetti, funghi, latte, alcuni cereali e avena, yogurt e succo d’arancia.

Integrare i superfoods

Pur non essendoci un singolo alimento capace di fornire tutto il nutrimento, le energie e i benefici per la salute di cui abbiamo bisogno, esistono, però, i cosiddetti “superfoods”: alimenti con proprietà davvero utili che possiamo acquistare normalmente in qualsiasi supermercato. 

Tra questi, troviamo ad esempio i mirtilli: ricchi di fibre ed antiossidanti, perfetti per sostenere il sistema immunitario e migliorare le funzioni cognitive; possiamo anche acquistarli congelati e aggiungerli a yogurt o frullati come spuntino completo. 

Altrettanto salutari sono i pesci che contengono proteine ed omega 3 in grado di prevenire malattie cardiache e aumentare le capacità cognitive grazie a fosforo e calcio.

Le verdure a foglia scura come spinaci, bietole, lattuga e cavolfiore contengono vitamina A, C e calcio ed anche sostanze fitochimiche, grazie alle quali hanno un effetto benefico sulla nostra salute. Possiamo aggiungerle nelle insalate o saltarle in padella con un po’ di olio di oliva, oppure inserirle in zuppe e stufati. 

Anche le noci sono ricche di proprietà utili a mantenere la buona salute: vitamina E, acidi grassi omega 3 e sali minerali. I benefici dipendono dalla presenza di omega 3 che protegge dal rischio di infarto e arteriosclerosi migliorando la circolazione.

Biohacking: scopri il significato, come funziona, tecniche ed esercizi utili

Cos’è il biohacking?

Biohacking è un termine abbastanza recente che si riferisce a una sorta di “hackeraggio” del proprio patrimonio biologico/genetico. Consiste nell’arte e nella scienza di gestire e modificare l’ambiente intorno e dentro se stessi per esercitare il controllo sulla propria biologia, ottimizzandola ed aggiornandola. 

Può essere visto come un anello di congiunzione tra olismo, edonismo tecnologico e transumanesimo, a cui si ricorre per sfruttare la tecnologia al fine di sviluppare ed evolvere la nostra specie. 

Il biohacking è quindi ben più che un semplice metodo o meccanismo:  si tratta di una filosofia progressista e futuristica nel pensare e nell’agire.

Biohacking: primi esercizi

Il biohacking è una strategia che consente di controllare i sistemi biologici attraverso l’uso di metodi non invasivi. Può essere utilizzato per migliorare la produttività, la salute e la qualità della vita in generale. 

Qui di seguito vengono descritti alcuni primi semplici consigli per chi si avvicina a questo metodo per la prima volta che possono portare a grandi cambiamenti nel proprio stile di vita.

Eliminare gli alimenti che possono provocare infiammazione

Una delle principali cause di squilibrio nel corpo è l’assunzione di cibi infiammatori con scarso valore nutritivo, come zucchero raffinato, alimenti fritti o grassi saturi. 

Per individuare quali cibi non sono ben tollerati dal proprio organismo, una buona idea è quella di provare una dieta ad eliminazione sospendendo per quattro settimane il consumo di uno specifico alimento. 

Se dopo questo periodo non si vedono risultati tangibili, è possibile eliminare qualcos’altro. Con questo metodo graduale sarà più facile scoprire che cosa stia generando disagio al nostro corpo.

Tenere traccia del sonno

Assicurarsi di ottenere una buona qualità del sonno è altrettanto importante quanto ottenere la quantità giusta. 

Per rendere il nostro riposo migliore, possiamo provare alcuni semplici suggerimenti:

  • Installare tende oscuranti per prevenire l’inquinamento luminoso;
  • Sviluppare una buona routine del sonno (andando a letto alla stessa ora e svegliandosi alla stessa ora);
  • Scaricare un’app di monitoraggio del sonno. Queste applicazioni ci possono fornire informazioni dettagliate riguardo a come trascorriamo le nostre ore di sonno e possono anche impostare la sveglia in base al momento più adatto per trarne il massimo beneficio.

Provare i battiti binaturali

I battiti binaurali sono suoni che risuonano alla stessa frequenza delle nostre onde cerebrali, consentendo al cervello di raggiungere dei determinati stati di consapevolezza. 

A seconda delle proprie necessità, ci si può orientare verso una frequenza alta di onde beta per rimanere vigili, oppure verso le onde del theta più creative e meditative per il relax. 

Si possono trovare molti brani gratuitamente in rete o scaricare app come Brain Waves, Binaural Beats Therapy o Binaural Beats Generator per ascoltarli.

Significato di biohacking

Il biohacking è una strategia che prevede l’utilizzo di metodi non invasivi per controllare i sistemi biologici

Si tratta di un concetto abbastanza vasto, ma i più comuni obiettivi sono migliorare la salute e la produttività, insieme ad aumentare il benessere generale. 

Esso comprende l’esplorazione della scienza alla base del funzionamento del nostro organismo, le tecniche mentali ed emotive necessarie per creare un equilibrio ottimale, oltre alla ricerca di stili di vita che possano incrementare la creatività e l’efficienza mentale. 

Il biohacking può comprendere svariate strategie come il monitoraggio della dieta, la riduzione dello stress, l’esercizio regolare, l’esposizione a fonti naturali di radiazioni come la luce solare o lo yoga.

Mi consigli un libro sul biohacking?

Il miglior libro sul biohacking che ti posso consigliare è “TECNICHE DI BIOHACKING: Come ottimizzare il metabolismo per incrementare salute e longevità” di Fabio Piccini che puoi trovare comodamente in vendita su Amazon e anche nelle librerie più fornite.

Con un linguaggio comprensibile anche a chi non è esperto, l’autore inizia introducendo uno dei concetti cruciali per trarre il massimo da questo libro: l’epigenetica. 

Inoltre, vengono illustrate in modo approfondito le abitudini da adottare per “hackerare” il corpo ed i principi di base che sottostanno al biohacking come la dieta, lo sport e il sonno; senza andare troppo nel dettaglio ma fornendo al lettore tutte le informazioni necessarie con dei riferimenti per ottenere ulteriori approfondimenti.

Chi insegna biohacking in Italia?

Tra i più famosi professionisti che insegniamo biohacking in Italia, cito sicuramente Stefano Santori. Oltre a essere un coach, un formatore, un consulente, uno scrittore e un biohacker, oggi insegna come docente di master presso l’Università LUISS ed è titolare della cattedra di “Tecniche di Vendita on e off-line” presso l’Università delle Camere di Commercio.

Prodotti sul biohacking

Tra i prodotti sul biohacking, il più famoso è sicuramente il corso “Biohacking Facile in 60 giorni” di Stefano Santori.

Con l’aiuto di un ricercatore universitario e di un nutrizionista, tramite questo percorso puoi scoprire il protocollo italiano che permette a tutti di “hackerare” il sistema operativo umano in soli 60 giorni.

Questa sorprendente routine quotidiana affinerà la tua funzione cognitiva, migliorerà la tua memoria e ti darà la capacità di affrontare la giornata con una mente più lucida e meno stressata. 

Il corso ti svela, inoltre, l’incredibile segreto della produttività usato dagli imprenditori della Silicon Valley per massimizzare le performances lavorative e aumentare il focus.

Alcuni esempi di biohacking

Tra gli esempi di biohacking ci sono il digiuno intermittente, la meditazione Vipassana, il Dopamine Fasting, l’integrazione alimentare (nootropi, antiaging ecc.), l’uso di luci artificiali come l’infrarosso e i bagni ghiacciati. 

Inoltre, viene spesso utilizzato un dispositivo in grado di grado di monitorare le funzioni vitali e anche la tecnica del neurofeedback oltre alla vasca di galleggiamento virtuale.

Biohacking facile in 60 giorni: funziona?

Biohacking facile in 60 giorni è un corso online interamente in italiano dedicato al biohacking.

Seguendo il corso imparerai come creare un piano d’azione personalizzato da seguire passo dopo passo nel corso dei successivi 60 giorni. Apprenderai anche una routine di pensiero per iniziare la giornata con forza e motivazione, oltre a una sorprendente routine quotidiana in grado di affinare la tua funzione cognitiva e migliorare la memoria. 

Ecco alcune recensioni lasciate da chi ha già seguito il percorso, prese direttamente dal portale Corsi.it:

Per quanto personalmente applicassi già alcune delle metodologie illustrate in questo corso devo dire che mi è piaciuto tantissimo, l’ho trovato molto illuminante, ricco di esempi pratici da poter applicare con estrema facilità.

Bisogna riconoscere che però alcune procedure non sono semplici, perciò chiunque intenda seguire questo percorso, da me, fortemente consigliato, ha bisogno di un mindset pronto alle nuove sfide oltre che di pazienza. Ma sono garantiti degli ottimi risultati in termini di beneficio psicofisico se si avrà la voglia di intraprendere questo nuovo percorso.

Lascio le cinque stelle come segno di soddisfazione personale in ciò che ho imparato e per i risultati che ho ottenuto seguendo la metodologia illustrata qui nel corso e vi consiglio di seguirlo!

Questo corso mi ha fatto conoscere questa nuova disciplina chiamata Biohacking che aiuta a migliorare il proprio stato di salute. Sono molto soddisfatto del corso, di come è stato sviluppato e sono sempre più propenso ad approfondire la tematica e le tecniche con il corso avanzato. Grazie!

Stefano Santori è un insegnante molto competente, ti accompagna gradualmente senza mai annoiare. Spiega tecniche che consentono di riprendere il controllo del proprio corpo e della propria vita, io sono una persona sempre impegnata e sapevo di dover fare qualcosa per cambiare sia l’alimentazione che la gestione del corpo.

Avevo letto e mi ero informata di alcune tecniche spiegate nel corso ma da sola non ero mai riuscita a farle diventare una routine, parte di me, ascoltando il corso ho cambiato il mindset, farlo insieme ed essere accompagnati, dà quella motivazione in più necessaria. Chiedevo come poter avere ulteriori informazioni per il corso avanzato, sarei interessata.

Con un punteggio di 4,5 stelle su 5 basato su oltre 150 opinioni, possiamo dire che il corso “Biohacking facile in 60 giorni” è un buon punto di partenza per conoscere meglio questo stile di vita e iniziare ad applicarlo nella propria quotidianità.

Il biohacking offre una serie di modi innovativi per migliorare la salute e la produttività. È importante ricordare che tutti abbiamo limitazioni ed è bene essere consapevoli di queste prima di iniziare a cercare i metodi più efficaci per biohackerare il proprio corso.

Tuttavia, ci sono un gran numero di tecniche e pratiche da seguire che possono aiutarci a sfruttare al meglio le nostre risorse interne ed esterne. Con l’assunzione di un atteggiamento orientato al futuro, il biohacking può contribuire a fornire nuovi strumenti per raggiungere obiettivi ambiziosi.

DR.-FANTECHI---Psicologo,-Psicoterapeuta-Ipnotista

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