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Corrado Malanga: scopri chi è e cosa ha scoperto grazie alle ipnosi regressive

Corrado Malanga: scopri chi è e cosa ha scoperto grazie alle ipnosi regressive

Il professor Corrado Malanga è un esperto di fama internazionale, che ha dedicato la sua carriera alle problematiche correlate a ciò che in inglese viene chiamato UFO Abduction, ovvero ai rapimenti alieni, che lui ha ridefinito con l’espressione “Interferenza Aliena” (IA), indagando questo fenomeno tramite l’ipnosi regressiva a cui vengono sottoposti gli individui che dichiarano di essere stati rapidi da forme di vita extra-terreste.

Un argomento delicato, complesso e controverso. Ecco perché questo articolo vuole essere un’introduzione alle innumerevoli scoperte di Corrado Malanga, spiegate e approfondite dai suoi articoli disponibili sul suo sito ufficiale e nei suoi libri. 

Chi è Corrado Malanga

Corrado Malanga è nato a La Spezia nel 1951, e si è laureato i in chimica all’Università di Pisa nel 1978. È stato ricercatore presso il dipartimento di Chimica e Chimica Industriale dell’Università di Pisa, dove ha insegnato per oltre 35 anni.

Ha pubblicato oltre 50 lavori scientifici nel campo della sintesi organica, ma oggi Corrado Malanga è famoso per le sue ricerche sugli oggetti volanti non identificati di matrice esogena al pianeta Terra, che ha condotto per più di 40 anni. A questo proposito è stato responsabile del Comitato Tecnico Scientifico per il Centro Ufologico Nazionale (CUN), ed è il fondatore del Gruppo Stargate Toscana.

Anche sul tema del fenomeno ufologico sul territorio italiano, Corrado Malanga ha pubblicato numerosi scritti, focalizzati sullo studio del fenomeno degli UFO Abductions, ottenendo risultati mai raggiunti prima nel nostro Paese e non solo.

Infatti ha firmato articoli su importanti riviste di settore come Notiziario Ufo, Ufo Network, Dossier Alieni, Stargate, Stargate Magazine, Area 51, X-Times, ed è non di rado ospite di programmi radio-televisivi dedicati a questa tematica.

I suoi lavori ritenuti più rilevanti sono quelli sui rapimenti alieni studiati attraverso tecniche di ipnosi regressiva e Programmazione Neuro Linguistica (PNL). Le sue ricerche hanno fornito chiavi di lettura diverse e innovative sull’intero fenomeno.

Cosa si intende per UFO Abduction

Quando si parla di UFO Abduction ci si riferisci ai rapimenti alieni. I resoconti in prima persona di rapimenti da parte di occupanti di UFO sono aumentati di numero nel corso degli anni e costituiscono una tipologia di leggenda insolitamente ben strutturata.

Questi resoconti condividono molte caratteristiche con i racconti di incontri soprannaturali e viaggi ultraterreni, ma riconciliano gli elementi fantastici con una tecnologia presumibilmente non terrestre per inserirsi nel resto della tradizione UFO.

Ciò che colpisce è che le storie di rapimento alieno sono straordinariamente simili. Le vittime si svegliano e si ritrovano paralizzate, incapaci di muoversi o di chiedere aiuto. Vedono luci lampeggianti, sentono suoni ronzanti, avvertono sensazioni elettriche attraverso i loro corpi, si alzano in levitazione.

Si avvicinano alieni con occhi avvolgenti, pelle grigia o verde, privi di capelli o di naso. Queste esperienze vengono raccontate spesso come dolorose perché i loro corpi vengono violati, con l’inserimento di strumenti nel naso, nell’ombelico o in altri orifizi.

Poi tutto finisce e in breve tempo gli intrusi svaniscono, gli addotti si risvegliano nel proprio letto e possono muoversi nuovamente.

La ricercatrice Susan Clancy, Richard McNally, professoressa di psicologia presso l’Università di Harvard, e altri colleghi, sostengono che questi terribili eventi siano correlabili alla paralisi del sonno, una condizione durante la quale la normale separazione tra sonno e veglia non è sincronizzata.

Quando si sogna, si è paralizzati, e questo è un adattamento naturale che serve ad evitare che le persone si agitino, cadano o saltino giù dal letto, vadano a sbattere contro porte e finestre e si feriscano in vari modi, ma se ci si sveglia mentre si è ancora paralizzati, la mente potrebbe generare esperienze inquietanti.

Le ricerche di Corrado Malanga in relazione ai rapimenti alieni, però, conducono altrove.

corrado malanga charlie fantechi

Le scoperte di Corrado Malanga sui rapimenti alieni

Prima di tutto va detto che nello studio dei fenomeni della UFO Abduction, che Corrado Malanga chiama di Interferenza Aliena (IA), lo studioso ha messo a punto una procedura specifica che prevede di fare, con il presunto addotto, un colloquio preliminare, durante il quale si cerca di verificare se l’individuo sia stato addotto per davvero, oppure soffra di schizofrenia o altri disturbi.

Uno dei primi test a cui viene sottoposto il nuovo soggetto è un semplice elenco di domande a cui deve rispondere. Se risponde nel modo verificato su decine e decine di addotti, allora si comincia a supporre che sia stato effettivamente oggetto di interessi da parte di entità aliene al nostro pianeta. A quel punto si procede con altri test.

Quindi non tutti quelli che sostengono di essere stati rapiti dagli alieni vengono sottoposti a ipnosi regressiva per indagare la loro esperienza.

Il test serve proprio a stabilire rapidamente se vale la pena continuare l’indagine, oppure se è il caso di dire subito al soggetto che, fortunatamente, non ha avuto niente a che fare con forme di vita extra-terrestre.

Il test contiene una serie di domande che servono a evocare, a livello inconscio, i vissuti degli addotti e che viene condotto da un professionista che si intenda di Programmazione Neuro Linguistica e sia in grado di valutare le reazioni gestuali dell’esaminato.

Corrado Malanga sottolinea che un individuo addotto “non va considerato un malato e quindi non deve

essere curato, ma solo sostenuto nella comprensione delle esperienze vissute, senza confinarle nel campo del fantastico, ma accettandole nel campo del reale attraverso la costruzione di nuovi, adeguati modelli mentali.

Inoltre ha scoperto che ci sono molti segni che distinguono un addotto da chi non ha mai avuto realmente problemi di UFO Abduction: “alcuni sono segni interni, legati alle esperienze vissute, ricordi indelebili ma allo stesso tempo nascosti nelle pieghe dell’inconscio, e solo alcuni esperti al mondo possono, con una certa difficoltà, rendersi conto della loro presenza” ha detto.

Altri segni, invece, sono esterni e visibili: le celebri cicatrici che si riscontrano sul corpo degli addotti, per esempio. Corrado Malanga racconta: “negli anni passati avevo più volte posto l’accento sulla strana constatazione che coloro i quali sognavano gli alieni non facevano soltanto tutti, immancabilmente, lo stesso sogno, ma avevano anche la stessa cicatrice, generalmente collocata sul piano tibiale sinistro, o, talvolta, sul destro. Di questa cicatrice potrei raccontare molto, poiché molte volte mi sono trovato di fronte allo sguardo smarrito di persone che vedevano per la prima volta sul loro corpo un segno del quale, a mente fredda, non riuscivano ricordare la comparsa.

Questa cicatrice ha le dimensioni di una bruciatura di sigaretta e appare come un lieve avvallamento della pelle, che in quella zona può presentarsi lievemente arrossata oppure arrossarsi solo periodicamente.

Secondo Corrado Malanga, mai, come per il fenomeno dei rapimenti alienisono sembrate esistere tante prove concrete e mai, come in questo caso, si è dovuto prendere atto della stupidità degli ufologi di stato, incapaci, nonostante tutto, di partecipare ad una battaglia, quella della conoscenza, che da tempo ha portato l’organizzazione a cui appartengo dall’altra parte della barricata, a rimirare immensi spazi dove governanti corrotti, militari inutili, alti prelati collusi continuano a tenere l’umanità in un’ignoranza che potrebbe rappresentare la sua futura tomba.

Forse, quindi, i tempi sono maturi per fare chiarezza. Corrado Malanga sostiene che indagando i rapimenti alieni utilizzando la tecnica della ipnosi regressiva e i sistemi di simulazione mentale, è possibile scoprire molte cose, anche sulla genesi dell’Universo.

A questo proposito è interessante il libro “Gli Ufo nella mente”, che è un fedele resoconto delle sedute di ipnosi regressiva condotte sull’addotto Valerio Lonzi.

In questo volume ci sono le incredibili scoperte e le sconcertanti rivelazioni emerse dai ricordi sepolti nella memoria del Lonzi. Si tratta di una delle testimonianze italiane più accurate e toccanti del fenomeno delle UFO Abduction.

corrado malanga

Corrado Malanga e i misteri della Piramide di Cheope

Corrado Malanga è famoso anche per una scoperta che impone una totale revisione delle vecchie idee sulla costruzione della piramide di Cheope, costruita a quanto pare, non dagli antichi Egizi, come abbiamo sempre pensato, ma “da un popolo che è migrato in Egitto a seguito di un cataclisma che ha provocato il cambiamento della inclinazione dell’asse terrestre con conseguente e più lento cambiamento dell’asse magnetico del pianeta”.

La Grande piramide di Giza viene normalmente attribuita al faraone Cheope e agli antichi Egizi ma questa imponente struttura è stata recentemente al centro di una clamorosa scoperta: al suo interno, c’è un cunicolo sconosciuto, di cui il mondo è venuto a conoscenza tramite una squadra di ricercatori giapponesi e dal noto archeologo ed ex ministro egiziano Zahi Hawass.

Due italiani, però, (proprio Corrado Malanga e Filippo Biondi, del Dipartimento di Ingegneria Elettronica dell’Università di Strathclyde a Glasgow), ne avevano parlato almeno 6 mesi prima, dopo le rilevazioni fatte con un rivoluzionario radar ad apertura sintetica.

Si tratta di gallerie sconosciute e camere segrete, che potrebbero cambiare la storia come l’abbiamo sempre conosciuta o ce l’hanno raccontata fino adesso.

Malanga e Biondi ipotizzano che la piramide sia stata costruita come uno strumento terapeutico che usava i fononi per guarire e favorire il benessere. Utilizzando il “radar ad apertura sintetica” a più di 600 km, hanno guardato attraverso le piramidi, ottenendo immagini ad alta risoluzione da una grande distanza.

Lo studio, infatti, è stato condotto usando un’antenna di 6 metri collegata a un satellite, per fotografare le piramidi dall’alto. La tecnologia utilizzata consente di ottenere immagini dell’interno della piramide in tre dimensioni.

Osservando e studiando il suo interno, quindi, hanno scoperto che sia la piramide che le stanze, ma anche la vasca di granito che, secondo gli egittologi doveva contenere il faraone, rispondono a una serie di teorie matematiche che costituiscono una matrice: il π, la sezione aurea e la frequenza di 432 Hz. Dall’esame tomografico, inoltre, emerge che l’area Nord appariva un’area particolarmente colorata.

Queste scoperte fanno ipotizzare che la piramide fosse uno strumento terapeutico costruito da qualcuno che conosceva l’importanza dei fononi e dell’uso terapeutico dell’energia delle vibrazioni.

I corridoi funzionavano come una sorta di “diapason di pietra” che equalizzava le vibrazioni del terreno. Le 5 camere erano una sorta di filtro, attraverso le quali passavano solo le frequenze più basse e il suono si propagava, generando un’onda stazionaria al centro della stanza.

Il buco sul pavimento della stanza della regina, poi, individuato già nel 1880 da un’equipe di ricercatori francesi, serviva probabilmente per eliminare i residui d’acqua con cui veniva allagata la stanza (fino a una certa altezza). Il ruolo dell’acqua era quello di “conduttore elettrico”. La vibrazione del suono passava dall’aria all’acqua con onda portante di 128 Hz.

Approfondimenti sul sito ufficiale e la sua bibliografa

Se questa introduzione alle scoperte di Corrado Malanga ti ha incuriosito, puoi approfondire collegandoti al suo sito ufficiale corradomalangaexperience.com. Nella sezione Articoli trovi alcuni suoi contributi scientifici divisi per categoria, come per esempio Abducition, per approfondire alcuni aspetti delle sue ricerche condotte sui rapimenti alieni.

Ma un altro ottimo modo per conoscere di più sulle scoperte di Corrado Malanga è quello di consultare la sua bibliografia e leggere i suoi libri.

Per esempio se ti intriga saperne di più sulle verità che, secondo Corrado Malanga, nasconde la piramide di Cheope, allora puoi leggere “Cheope, la fabbrica dell’immortalità”. Questo libro riporta le conclusioni a cui è arrivato dopo le indagini condotte all’interno della struttura e che sgretolano completamente la versione che ci hanno sempre raccontato, offrendoci una bellissima ricostruzione che si basa su evidenze scientifiche.

Nel volume si scopre che esiste un misterioso collegamento che lega le Piramidi di Giza e le altre costruzioni megalitiche sparse in tutto il globo, e che, secondo Malanga è sotto gli occhi di tutti anche se si fa finta di non vedere.

Se ti incuriosiscono le UFO Abduction, invece, la lettura consigliata è “Genesi”, nel quale c’è una sintesi di tutto il lavoro che ha portato avanti negli ultimi trent’anni su quelle che definisce “Interferenze Aliene”.

Qui vengono analizzati i dati prodotti nel corso delle sedute di ipnosi regressiva dei soggetti addotti e ne scaturisce una teoria straordinariamente originale per spiegare l’origine della vita sulla Terra e il senso ultimo dell’esistenza umana.

Corrado Malanga utilizza un rigoroso metodo scientifico, per mettere in relazione le rivelazioni degli adotti con le più importanti scoperte della fisica quantistica e con i testi sacri e delle tradizioni esoteriche tramandate dalle culture antiche, e che lo ha portato a ripensare completamente la genesi dell’Universo.

Insomma, dalle scoperte di Corrado Malanga si scopre che il mondo potrebbe essere molto diverso da quello che si pensa comunemente. Sei pronto a mettere in discussione quello che sai e aprirti a qualcosa di radicalmente nuovo?

DR.-FANTECHI---Psicologo,-Psicoterapeuta-Ipnotista

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