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Creatività e pensiero divergente laterale: scopri il significato e la definizione in psicologia e come svilupparlo

Creatività e pensiero divergente laterale: scopri il significato e la definizione in psicologia e come svilupparlo

La nostra società enfatizza soprattutto lo sviluppo di capacità di pensiero logico e procedurale, ma non è l’unico modo per avere grandi idee. Non dovremmo mai dimenticare, infatti, che ci sono creatività e pensiero divergente e che andrebbero sviluppati e stimolati sin dai primi anni di vita, a scuola.

Il pensiero laterale (o pensiero divergente) è un modo diverso di affrontare i problemi, che rinuncia deliberatamente ad approcci ovvi a favore di approcci obliqui o inaspettati. Ignorare deliberatamente soluzioni perfettamente valide ma dirette ci permette di trovare innovazioni nascoste che altrimenti ci sfuggirebbero. Edward de Bono, che ha sviluppato il concetto di pensiero laterale, definisce 4 tecniche specifiche: consapevolezza, stimolazione casuale, alternative e alterazione.

Ma andiamo per gradi spiegando prima di tutto il significato di creatività e pensiero divergente e poi andando in profondità nell’argomento.

Creatività: etimologia e definizione in psicologia

La creatività è una qualità fondamentale della mente umana incredibilmente difficile da descrivere e definire.

L’etimologia della parola è greca (creare: dal latino creo: fare e dal greco κραίνω: compiere, realizzare) e si riferisce all’abilità di creare con l’intelligenza abbinata alla fantasia, per trasformare l’immaginazione in realtà. Non a caso Albert Einstein ha detto “la creatività è intelligenza che si diverte“. Quindi anche se è complicato dare una definizione chiara e immediata del concetto di creatività, possiamo dire che è la capacità di risolvere problemi o di creare cose nuove in modi nuovi.

Secondo la psicologia una soluzione che può dirsi creativa ha due proprietà fondamentali:

  1. L’originalità: l’unicità dell’idea.
  2. La funzionalità: l’utilità della cosa creata.

Più una creazione è originale e funzionale, più è creativa. Tuttavia, se una creazione è carente in uno di questi aspetti, non è altrettanto creativa. Un esempio? Se ti viene in mente un’idea che è completamente unica rispetto a qualsiasi altra cosa esistente, ma che possiede una scarsa o nulla utilità o fattibilità, l’idea finirà ovviamente con l’essere scartata.

In psicologia, generalmente, si parla di creatività in relazione a persone che hanno ottenuto grandi risultati creativi nel mondo. Tra queste figure si annoverano personaggi del calibro di Leonardo Da Vinci o Benjamin Franklin, che hanno sviluppato diverse invenzioni ancora oggi in uso.

Questo perché le persone molto creative sono in grado di guardare la realtà da prospettive diverse o di giungere a conclusioni uniche sui problemi del loro tempo. Tuttavia, la creatività spesso va oltre la capacità di creare semplicemente grandi cose o di sviluppare nuove idee per il mondo in generale: i musicisti, i pittori, gli scrittori, ad esempio, sono persone che svolgono attività creative perché generano qualcosa dal “nulla”.

Pensiero divergente e pensiero laterale: significato e funzionamento

Negli anni Cinquanta è stato lo psicologo J.P. Guilford ad aver elaborato i concetti di pensiero convergente e pensiero divergente. Il pensiero convergente è organizzato e lineare, segue determinati passaggi per raggiungere un’unica soluzione a un problema. 

Il pensiero divergente è più libero e spontaneo e produce molte idee. Guilford lo considera più creativo per la sua capacità di produrre molte soluzioni ai problemi. Il pensiero divergente, spesso chiamato anche pensiero laterale, è quindi il processo di creazione di idee o soluzioni multiple e uniche per un problema che si sta cercando di risolvere, ed è una parte essenziale del pensiero creativo.

Creatività e pensiero divergente aprono la mente a soluzioni potenzialmente illimitate ai problemi e che potrebbero non essere evidenti con il pensiero lineare e convergente.

Di solito, il pensiero divergente nasce da un pensiero spontaneo e libero, ma l’idea migliore non si trova mai per fortuna o per puro caso: il processo creativo si basa su diverse tecniche che portano a nuove idee, che appaiono in modo non lineare, ma non per questo casuale. Edward de Bono nel 1968, le ha schematizzate così:

  1. Consapevolezza. Essere consapevoli del modo in cui il cervello elabora le informazioni è il primo passo per migliorare il proprio pensiero laterale. È importante riconoscere la tendenza del cervello a basarsi su schemi di pensiero consolidati prima di iniziare a lavorare su un nuovo problema.
  1. Stimolazione casuale. Spesso, quando cerchiamo di riflettere su un problema, escludiamo tutti gli stimoli esterni per poterci concentrare.

    Tuttavia, consentire stimoli esterni non pianificati può stimolare la creatività perché interrompe la nostra dipendenza dai soliti schemi. Prestare attenzione alla casualità può spingere il nostro pensiero verso nuove intuizioni.
  1. Alternative. De Bono sosteneva che anche se esiste una soluzione apparentemente adatta a un problema, può essere utile metterla da parte e considerare deliberatamente approcci alternativi, indipendentemente da quanto possano sembrare ridicoli. Questo aiuta a considerare un problema da tutte le angolazioni possibili.
  1. Alterazione. Questa tecnica consiste nell’alterare deliberatamente le opzioni disponibili, ad esempio facendo il contrario di quello che ci si aspetta o invertendo qualsiasi relazione tra gli elementi del problema.

    Ciò può includere la negazione di elementi che si danno per scontati, la scomposizione di grandi schemi in piccoli frammenti. Insomma, alterare arbitrariamente gli elementi dello spazio del problema può produrre nuovi strumenti con cui costruire una soluzione.
Creatività e pensiero divergente laterale: scopri il significato e la definizione in psicologia e come svilupparlo charlie fantechi

Pensiero convergente e pensiero divergente: le differenze

Il pensiero convergente si concentra sull’individuazione di una soluzione ben definita a un problema, chiara, lineare e strutturata. Mentre il pensiero divergente è la capacità di generare alternative. Quella dei pensatori divergenti, insomma, è una creatività in grado di mettere in discussione lo status quo, rifiutando il “si è sempre fatto così”.

Il pensiero convergente ha i suoi lati positivi, ovviamente:

  • Non dà spazio all’ambiguità.
  • Tende a trovare soluzioni più rapidamente.
  • È perfetto per i processi e le organizzazioni lineari.
  • Consente di allineare i team, pianificare i progetti e creare flussi di lavoro efficienti.

Inoltre, non dobbiamo considerarli come due avversari. Entrambi sono approcci alla risoluzione dei problemi, anche se sono diversi. Il pensiero divergente può e deve coinvolgere il pensiero convergente. Questi due modi di pensare dovrebbero essere come uno yin e uno yang che possono dare vita ad un ciclo virtuoso e una fonte di grande creatività per una persona o interi team.

Vantaggi dell’uso del pensiero divergente 

In poche parole, si parla di pensiero divergente quando si esamina un problema con il libero flusso di idee per arrivare a soluzioni diverse e alternative. Questo avviene spesso attraverso l’uso del brainstorming e del flusso di coscienza, che invitano le persone a “pensare fuori dagli schemi”.

Creatività e pensiero divergente possono portare questi benefici ai processi di lavoro:

  • Si trovano le migliori soluzioni possibili. Un pensatore divergente esplora tutte le possibili soluzioni a un problema, aumentando la probabilità di trovare quella che si adatta perfettamente ad una determinata questione.
  • Si tiene più alto il morale dei team. Scartando la prima idea logica, i team sono incentivati a pensare fuori dagli schemi e ad esercitare la loro creatività. Questo incoraggia il lavoro di squadra, in quanto si confrontano le idee e si lavora insieme verso un unico obiettivo, aumentando il morale del team.
  • Si sviluppa una maggiore flessibilità. Quando ci si trova di fronte a un problema complesso, il pensiero divergente consente al management di adattare i piani e i processi per trovare una nuova soluzione appropriata, incoraggiando lo sviluppo di una maggiore flessibilità delle prassi, uscendo fuori dalla spirale delle vecchie consuetudini rigide e consolidate.
  • Ci si distingue dalla concorrenza. Implementando soluzioni creative per risolvere problemi comuni è più probabile che un’azienda trovi nuove opportunità e modi per distinguersi dalla concorrenza acquisendo un vantaggio competitivo. 

Creatività e pensiero laterale a scuola

Una delle sfide più grandi che il nostro sistema educativo si trova ad affrontare oggi è che rimane costruito su fondamenta, metodologie e strategie di apprendimento stabilite più di 100 anni fa. Le scuole di oggi sono piene di lezioni e risorse che si concentrano quasi esclusivamente sull’aiutare i ragazzi a ricordare ciò che devono sapere prima di una prova o un esame imminente.

Il rischio è chiaro: si sviluppa la memoria a scapito della creatività. Invece di dare vita ad una nuova generazione di leader, innovatori e creativà risolutori di problemi, questo sistema produce persone piene di informazioni ma prive di pensiero critico, analisi e curiosità.

Incoraggiare gli studenti a sviluppare creatività e pensiero laterale può invertire questa tendenza.

Invece di focalizzarsi sull’apprendimento mnemonico e su un approccio rigido, il pensiero laterale è un approccio libero e fluido, con una struttura nascosta che scorre sotto la superficie.

In parole povere, il pensiero laterale o divergente è progettato per aiutare gli studenti, e chiunque altro, ad affrontare problemi impegnativi con maggiore creatività e immaginazione. Questo spesso porta a scoperte, innovazioni e progressi reali nella società.

È importante ricordare che se da un lato vogliamo insegnare agli studenti a fare bene in classe, dall’altro stiamo cercando di prepararli a eccellere nel mondo reale, dove le cose sono molto meno rigide e meno strutturate. Il pensiero laterale e la risoluzione creativa dei problemi dovrebbero, quindi, completare le abilità di apprendimento più logiche e procedurali.

Creatività e pensiero divergente laterale: scopri il significato e la definizione in psicologia e come svilupparlo charlie fantechi foto

4 strategie per sviluppare creatività e pensiero divergente nei gruppi

Promuovere creatività e pensiero divergente può essere impegnativo all’inizio. Di seguito sono riportati alcuni modi per sviluppare un processo di pensiero laterale all’interno di gruppi. Quindi si tratta di metodi validi sia per bambini e ragazzi a scuola sia per gli adulti nelle aziende.

  1. Formare piccoli gruppi di lavoro. A volte può essere utile lavorare in gruppi più piccoli per generare idee. Dopo che ogni gruppo ha completato il brainstorming e ha prodotto idee e soluzioni, ci si può riunire per discuterle.
  1. Le mappe a bolle. Una mappa a bolle o una mappa mentale di solito inizia con un’idea centrale cerchiata su una lavagna. Poi si aggiungono termini correlati e si tracciano linee per suggerire associazioni e creare collegamenti. Le mappe mentali possono essere utili per prendere appunti, fare brainstorming e organizzare le idee.
  1. Il diario delle idee. Dedicare del tempo alle libere associazioni e registrare le idee in un diario può migliorare la creatività dei team. Questo resoconto scritto può essere un utile archivio di idee che il team può consultare quando si presenta una situazione nuova.

    Si tratta, inoltre, di una strategia valida anche individualmente per non perdere idee interessanti che magari non vengono sviluppate nell’immediato ma potranno risultare interessanti in futuro.
  1. Giochi di ruolo. Assegnando ai membri del team dei ruoli e facendo provare diverse interazioni in una determinata situazione, il gioco di ruolo può essere un ottimo processo creativo per scoprire soluzioni uniche e nuovi approcci ai problemi.

Creatività: 5 frasi per ricordarti di essere “divergente”

A volte, nella vita, creatività può essere, in un certo senso, sinonimo di coraggio. Possiamo essere portati a scegliere la vita più facile e lineare per conformarci, a fermarci alla soluzione più semplice per risparmiare tempo, o a non esplorare strade meno battute per paura dell’ignoto.

Spesso, tale comportamento ci preclude opportunità e successi. E questo vale sia per l’individuo nella sua vita privata e lavorativa, che per i team di aziende e organizzazioni. 

Ecco perché a volte è bene ricordarci di non mettere dei freni alla nostra creatività e di esplorare le possibilità che il nostro pensiero divergente può portarci. Lasciati ispirare, quindi, da alcune frasi celebri e potenti. 

  1. L’immaginazione è l’inizio della creazione. Si immagina ciò che si desidera, si vuole ciò che si immagina e, infine, si crea ciò che si vuole” (George Bernard Shaw).
  1. Il peggior nemico della creatività è il dubbio su se stessi” (Sylvia Plath).
  1. Una vita creativa è una vita amplificata. È una vita più grande, una vita più felice, una vita espansa e una vita dannatamente più interessante” (Elizabeth Gilbert).
  1. La creatività è solo collegare le cose. Quando si chiede alle persone creative come hanno fatto qualcosa, si sentono un po’ in colpa perché non l’hanno fatto davvero, hanno solo visto qualcosa. Dopo un po’ gli è sembrato ovvio” (Steve Jobs).
  1. La creatività è inventare, sperimentare, crescere, rischiare, infrangere le regole, sbagliare e divertirsi” (Mary Lou Cook).

Qui ce ne sono 5 ma puoi trovarne tante altre online. Tienile con te dove puoi leggerle tutte le volte in cui hai bisogno di una spinta. 

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