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Decision making: scopri il significato, alcuni esempi e come migliorare la capacità di prendere decisioni

decision making

Ogni giorno della tua vita devi prendere decisioni grandi e piccole. Cosa vuoi mangiare a colazione? A che ora vedersi per cena? Quale università frequentare? Quanti figli avere? Nella maggior parte dei casi, seguirai una certa strategia di decision making o una serie di strategie per arrivare a una decisione.

Mentre per alcune scelte relativamente minori si può tranquillamente far decidere al caso, o magari delegare a qualcun altro che ha le idee più chiare, per le decisioni complesse e importanti invece, è bene investire tempo, ricerche, sforzi ed energie mentali per arrivare alla giusta conclusione.

Il processo decisionale, infatti, può essere semplice (ad esempio, scegliere a caso tra le opzioni disponibili) o complesso (ad esempio, valutare diversi aspetti delle scelte esistenti). La strategia che utilizzi di volta in volta dipende da vari fattori, tra cui il tempo a disposizione, la complessità, la componente emotiva e l’ambiguità legata alle opzioni disponibili.

Come funziona esattamente questo processo di decision making e come puoi migliorarlo? Proviamo a dare una risposta a queste domande. 

Decision making process: il significato secondo la psicologia

Decision making è un processo cognitivo in cui si soppesano le alternative per ottenere un risultato desiderato. Quindi il decision making process comporta il fare una scelta tra due o più opzioni disponibili, raccogliendo prima informazioni utili e valutando soluzioni alternative.

L’utilizzo di un processo decisionale graduale, infatti, è orientato a prendere decisioni più ponderate. Questo approccio aumenta le possibilità di scegliere l’alternativa più soddisfacente possibile.

decision making charlie fantechi

Cos’è il decision making process: le 7 fasi

  1. Identificare la decisione. La prima fase del decision making process consiste nel rendersi conto di dover prendere una decisione. Cerca di definire chiaramente la natura della decisione che devi prendere. Questo primo passo è molto importante.

    Esempio: Cosa preferisci mangiare per cena stasera: una dietetica bistecca o una golosa pizza? In questo caso è facile: è chiaro subito che la decisione è tra due alimenti. Probabilmente la risposta a questa domanda è stata immediata, a meno che tu non sia davvero indeciso tra queste due opzioni e allora si attiverà il tuo processo decisionale. 
  2. Raccogliere informazioni pertinenti. Prima di prendere una decisione, cerchi di capire quali informazioni sono necessarie, quali sono le fonti migliori e come ottenerle. Questa fase comporta un “lavoro” sia interno che esterno.

    Alcune informazioni sono interne: le cercherai attraverso un processo di autovalutazione. Altre informazioni sono esterne: le troverai online, nei libri, da altre persone e da altre fonti.

    Per scegliere tra pizza e bistecca ti concentrerai sui loro rispettivi gusti, valuterai se si tratta di cibi da ordinare o da cucinare a casa. Magari guarderai nel frigo per vedere se hai tutti gli ingredienti a disposizione oppure cercherai informazioni online su dove ordinare a domicilio. 
  3. Identificare le alternative. Durante la raccolta di informazioni, probabilmente identificherai diverse possibili vie d’azione, o alternative. Puoi anche usare la tua immaginazione e ulteriori informazioni per costruire nuove alternative.

    Ci sono altre opzioni per la tua cena? Forse c’è una lasagna in frigo? Magari hai alimenti da consumare prima che scadano?
  4. Soppesare le prove. Attingerai alle tue informazioni ed emozioni per immaginare come sarebbe se portassi a termine ciascuna delle alternative. Valuta se l’esigenza identificata nella fase 1 verrebbe soddisfatta o risolta attraverso l’uso di ciascuna alternativa.

    Durante questo processo interiore, inizierai a privilegiare alcune opzioni: quelle che sembrano avere un potenziale più elevato per raggiungere il tuo obiettivo. Infine, metterai le alternative in ordine di priorità, in base al tuo sistema di valori.

    Se l’esigenza è mangiare qualcosa di goloso che arriva a domicilio forse metterai al primo posto la pizza. Se invece sei a dieta probabilmente metterai al primo posto l’opzione bistecca e insalata.
  5. Scegliere tra le alternative. Una volta valutate tutte le prove, sei pronto a scegliere l’alternativa che ti sembra migliore. Puoi anche optare per una combinazione di alternative. È molto probabile che la tua scelta nella fase 5 sia uguale o simile all’alternativa che hai messo in cima all’elenco alla fine della fase 4.
  1. Agire. Ora sei pronto a intraprendere un’azione positiva, iniziando a mettere in pratica l’alternativa scelta nella Fase 5.

    A questo punto andrai a cucinare oppure farai l’ordinazione della cena che hai scelto.
  1. Esaminare la decisione e le sue conseguenze. In questa fase finale del processo di decision making, prendi in considerazione i risultati della tua decisione e valuta se ha risolto o meno l’esigenza identificata nella fase 1. 

    Ad esempio, sei hai scelto di mangiare una pizza perché avevi voglia di qualcosa di goloso che ti gratificasse dopo una giornata faticosa probabilmente sarai soddisfatto. Se invece hai fatto uno sgarro alla tua dieta, forse cominceranno a comparire i sensi di colpa e ti dirai che avresti potuto fare una scelta diversa e più light.

Esempi di skills importanti per prendere decisioni efficaci

Le capacità decisionali rappresentano l’abilità di selezionare la migliore opzione possibile tra le alternative disponibili e sono  molto importanti sul posto di lavoro (e non solo). 

Saper prendere decisioni efficaci può aiutare a risparmiare tempo, consentire un utilizzo ottimale delle risorse e garantire che l’azienda sia sulla strada del successo a lungo termine. Imparare a prendere buone decisioni sul posto di lavoro, inoltre, crea un legame con i dipendenti e migliora notevolmente l’ambiente.

Insomma buone doti di decision making contribuiscono  al raggiungimento degli obiettivi aziendali. Il processo prevede l’utilizzo delle informazioni per valutare i rischi e le opportunità associati a ciascuna scelta. I buoni decisori sono quelli che superano i pregiudizi che potrebbero influenzare le loro scelte. I datori di lavoro si aspettano che i manager facciano scelte eccellenti basandosi sui fatti piuttosto che sulle intuizioni.

  1. Capacità di problem solving. La capacità di risolvere i problemi è essenziale per prendere decisioni sul posto di lavoro. Identificare un problema e trovare una soluzione è indispensabile per decidere tra più opzioni.

    Ci si aspetta, quindi, che i manager e i leader considerino i vari punti di vista per prendere decisioni ponderate e difficili. I bravi decisori non si fanno influenzare dalle emozioni o dalla lealtà personale quando decidono per il miglioramento dell’azienda.

    I leader con capacità di problem solving contribuiscono a prendere decisioni a vantaggio dell’azienda. Questo aiuta a prendere decisioni imparziali e a ridurre al minimo le possibilità che lo stesso problema si ripresenti.
  1. Intelligenza emotiva. Le persone con una spiccata intelligenza emotiva sono in grado di controllare ed elaborare meglio le emozioni in situazioni difficili.

    Questa abilità consente ai manager di entrare in empatia con i sentimenti dei membri del loro team, rendendo più facile la comunicazione con ciascuno di loro. Permette di avere una discussione sana su una sfida e di creare un ambiente in cui il pensiero di ciascuno viene riconosciuto all’interno del processo di decision making.
  1. Capacità di pensiero critico. Sono essenziali per il processo decisionale, perché consentono ai manager e ai leader di raccogliere informazioni e analizzarle per estrarre dati critici.

    Queste capacità assicurano che le decisioni di un leader riducano al minimo il rischio di errori che potrebbero interrompere il progetto o la crescita dell’azienda. Le capacità di pensiero critico comportano un’intensa attività di ricerca e riflessione su scenari passati per risolvere sfide simili
  1. Ragionamento logico. I leader valutano tutti i dati e i fatti presentati nel loro decision making process. Per assicurarsi di prendere la decisione giusta, è essenziale valutare e rivedere i vantaggi e gli svantaggi della decisione. Quando si sceglie tra alternative, è necessario prendere in considerazione tutti i dati per guidare il processo decisionale.
  1. Lavoro di squadra. Per prendere decisioni efficaci, è essenziale collaborare con i colleghi e chiedere il loro contributo. Ad esempio, quando si lavora con i responsabili del marketing e delle vendite, è possibile utilizzare i punti di vista dei colleghi per creare una strategia di marketing efficace.

    La collaborazione con i dipendenti nel processo di decision making li motiva ad accettare le decisioni che i leader prendono per l’organizzazione. Questo perché i dipendenti sentono che il manager o il leader apprezza il loro contributo.
  1. La creatività. Significa pensare fuori dagli schemi e trovare soluzioni uniche a problemi impegnativi. I datori di lavoro preferiscono manager e leader con una mentalità creativa perché li aiuta a individuare le soluzioni migliori, anche quando non sono ovvie.

    Questi professionisti necessitano di abilità creative per prendere decisioni che hanno un impatto sui risultati. Infatti, quando si lavora con problemi complessi, gli approcci e i processi di pensiero standard potrebbero non essere efficaci per trovare una soluzione.
  1. Gestione del tempo. Può essere essenziale per prendere decisioni efficaci sul posto di lavoro. Ad esempio, se devi prendere una decisione entro la fine della settimana, le tue capacità di gestione del tempo ti aiutano a decidere come pianificare il processo di decision making per garantire il miglior risultato possibile.
Decision making: scopri il significato, alcuni esempi e come migliorare la capacità di prendere decisioni

Il ruolo delle leadership skills nel processo di decision making

La leadership è la capacità di guidare i dipendenti e i team al raggiungimento di un obiettivo condiviso. È responsabilità del leader motivare i dipendenti a lavorare sodo e a raggiungere i traguardi stabiliti dopo aver preso le decisioni. E delle buone leadership skills aiutano a stabilire un consenso intorno a quelle decisioni. 

Quando i leader si prendono il tempo di costruire un rapporto solido con i colleghi, questi si sentono a proprio agio e parlano liberamente dei loro punti di vista sulle decisioni. I datori di lavoro si aspettano leader impegnati e affabili perché aumentano le possibilità di lavorare in modo coeso con il team e di fare scelte produttive che abbiano un impatto a lungo termine.

Come migliorare le tue decision making a lavoro

  1. Gestisci le emozioni. Sebbene le emozioni svolgano un ruolo essenziale nei processi di decision making, assicurati di usare la tua intelligenza emotiva per prendere decisioni migliori. Un’eccessiva emotività in una decisione può causare pregiudizi e ostacolare la capacità di ragionamento.
  1. Sii assertivo. Prendi il controllo delle tue decisioni senza essere aggressivo. L’assertività aumenta la fiducia in se stessi e consente di prendere decisioni difficili.
  1. Sperimenta. Sperimentare le tue decisioni può aiutarti a valutarne le conseguenze prima di completare il processo decisionale. Per esempio, se vuoi inserire o sostituire un software nel lavoro del tuo team, utilizza una prova gratuita e chiedi ai tuoi collaboratori di usarlo per valutarne l’effettiva utilità ed efficacia in relazione agli obiettivi aziendali. 

Come far risaltare le tue capacità decisionali per ottenere un lavoro

Per alcune posizioni lavorative, può essere importante far risaltare le tue capacità di decision making. Ecco come tre modi per farlo.

  1. Evidenzia queste capacità nel tuo curriculum. Utilizzare le parole giuste nel curriculum è un ottimo modo per mostrare le tue capacità ai recuiter. L’uso di parole come “strategico”, “eseguito” e “selezionato” può metter l’accento sulla tua capacità di prendere decisioni sul posto di lavoro.

    Quando scrivi il tuo curriculum, inoltre, rileggi la descrizione del lavoro e includi le parole chiave dell’annuncio per aumentare le possibilità di ottenere un colloquio.
  1. Includile nella lettera di presentazione. Utilizza la lettera di presentazione come un’opportunità per mostrare le tue decision making. Inizia con un esempio reale e includi i dettagli di come la tua decisione ha fatto la differenza per il progetto.

    Per aumentare le tue possibilità di essere assunto per un ruolo appetibile, quantifica l’impatto della tua decisione. Questo dimostra al recruiter che sei in grado di prendere decisioni strategiche.
  1. Parlane durante il colloquio. Il colloquio di lavoro ti consente di parlare approfonditamente delle tue decision making e del loro impatto. I datori di lavoro si aspettano che un professionista esemplifichi le proprie capacità decisionali durante il colloquio per i ruoli manageriali.

    Preparati a rispondere alle domande più frequenti che mettono alla prova le tue capacità. Questo ti aiuterà a dare risposte significative che aumenteranno le tue possibilità di essere assunto.

Ora che siamo arrivati alla fine di questo articolo sul decision making, hai tutte le informazioni per comprendere come funziona un sano processo decisionale, quali sono le skills importanti da sviluppare per migliorare il tuo e come usarlo a tuo vantaggio per dare il massimo sul lavoro. 

DR.-FANTECHI---Psicologo,-Psicoterapeuta-Ipnotista

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