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Ipnosi Ericksoniana: scopri cos’è, come funziona e le differenze rispetto alle altre tecniche

Ipnosi Ericksoniana: scopri cos'è, come funziona e le differenze rispetto alle altre tecniche

Hai sentito parlare di Ipnosi Ericksoniana e vuoi saperne di più? Qualche amico ti ha raccontato di come questa tecnica ipnotica abbia profondamente influenzato la sua vita, aiutandolo a superare sfide e problemi che sembravano insormontabili? Sei curioso di scoprire cosa la rende così potente e diversa dalle altre tecniche ipnotiche? Se la risposta è sì, sei nel posto giusto.

L’Ipnosi Ericksoniana porta il nome del dottor Milton Erickson, una figura leggendaria nel mondo della psicoterapia e della psicologia. La sua tecnica, basata sull’ipnosi indiretta e sull’uso creativo del linguaggio, ha rivoluzionato il modo in cui comprendiamo e trattiamo i disturbi psicologici ed emotivi.

In questo articolo, esploreremo insieme cos’è l‘Ipnosi Ericksoniana, come funziona e perché è così diversa dalle altre tecniche ipnotiche. Preparati a scoprire un mondo di potenzialità nascoste nella mente umana e a esplorare un approccio terapeutico che ha cambiato la vita di migliaia di persone in tutto il mondo.

Cos’è l’Ipnosi Ericksoniana

L’Ipnosi Ericksoniana è un metodo di ipnosi indiretta che prende il nome dal dottor Milton Erickson, che è stato un Importante psichiatra e psicologo americano, oggi ampiamente considerato il “padre dell’ipnoterapia“. Le sue scoperte hanno influenzato un ampio spettro di terapie, dalla terapia familiare alla programmazione neurolinguistica.

Erickson ha scoperto che la suggestione indiretta può portare a un cambiamento terapeutico del comportamento. Preferiva conversare con i clienti usando metafore, contraddizioni, simboli e antidoti per influenzare il loro comportamento piuttosto che ordini diretti.

Essendo egli stesso un paziente che aveva sofferto di dolori estremi dopo aver contratto la poliomielite in giovane età, riteneva fondamentale “mettersi nei panni del paziente” e comprendere veramente la sua situazione. A differenza di Freud, che incoraggiava l’auto-esplorazione, Erickson adottò una forma di terapia breve in cui la storia passata del paziente non è il punto focale del cambiamento.

Per fare un esempio, Erickson, ad un paziente affetto da Disturbo Ossessivo Compulsivo che faceva la doccia una dozzina di volte al giorno, chiedeva di parlare del presente piuttosto che del passato. In particolare, chiedeva informazioni sul processo: “Si lava dal collo in giù, o inizia dai piedi e si lava in su? Oppure inizia dalla testa e si lava verso il basso?”.

In altre parole si preoccupava di dimostrare al paziente che era davvero interessato. Il paziente, che era stato sottoposto a 5 anni di psicoanalisi tradizionale, ha risolto il suo rapporto ossessivo con la doccia rapidamente con l’ipnosi Ericksoniana.

Chi era Milton Erickson

Nel 1901, Milton Erickson vide la luce in una fattoria del Wisconsin, negli Stati Uniti. Se fosse nato in epoca contemporanea, probabilmente sarebbe stato etichettato come dislessico. Tuttavia, ai tempi in cui crebbe, veniva considerato un bambino dallo “sviluppo tardivo”.

La sua vita fu segnata dalla poliomielite, malattia dalla quale sopravvisse, nonostante gli fosse stato predetto un breve tempo di vita. Tuttavia la malattie lasciò un segno per lungo tempo, perché egli rimase completamente paralizzato.

Non potendo camminare, iniziò a osservare attentamente i suoi 8 fratelli, studiandone la comunicazione non verbale, il linguaggio del corpo e il tono della voce. Grazie a questa osservazione ravvicinata, riuscì a imparare e comprendere le dinamiche relazionali senza l’uso delle parole.

Nonostante le sue gravi difficoltà fisiche, Erickson non si arrese. Non solo riuscì a camminare nuovamente, ma divenne anche uno dei più rinomati terapeuti del XX secolo. Parallelamente alla sua battaglia personale, completò con successo gli studi, conseguendo sia la Laurea in Medicina che il Master in Psicologia.

Le sue competenze e il suo acume non passarono inosservati, tanto che durante la Seconda Guerra Mondiale il governo degli Stati Uniti richiese i suoi servigi. Successivamente, divenne direttore clinico presso l’Università dell’Arizona.

Le tecniche e i metodi innovativi di Erickson ottennero fama mondiale nel 1973, quando uno dei suoi studenti, Jay Haley, pubblicò il libro “Uncommon Therapy” (Terapia non comune).

Quest’opera descriveva dettagliatamente come Erickson avesse ottenuto risultati straordinari nel trattamento di una vasta gamma di disturbi psicologici e relazionali, utilizzando proprio le sue particolari tecniche terapeutiche.

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A cosa serve l’Ipnosi Ericksoniana

L’Ipnosi Ericksoniana ha una vasta gamma di applicazioni e benefici che spaziano dall’ambito terapeutico a quello personale e professionale. L’Ipnosi Ericksoniana si distingue per la sua natura sottile, la sua capacità di adattamento e il suo utilizzo creativo della lingua.

Prima di tutto va detto che è ampiamente impiegata nel campo della psicoterapia. Grazie alla sua capacità di accedere alle risorse inconsce del paziente, questa tecnica può essere efficace nel trattamento di una vasta gamma di disturbi psicologici e emotivi, tra cui ansia, depressione, fobie, disturbi alimentari, dipendenze e molto altro.

Attraverso la creazione di uno stato di trance ipnotica, l’ ipnosi Ericksoniana consente al terapeuta di lavorare direttamente con l’inconscio del paziente, facilitando il processo di cambiamento e guarigione.

Un’altra area in cui l’ipnosi Ericksoniana può essere estremamente utile è quello della gestione dello stress e del miglioramento del benessere personale.

Grazie alle tecniche di rilassamento e visualizzazione guidata utilizzate durante la trance ipnotica, le persone possono imparare a ridurre lo stress, migliorare la gestione delle emozioni e promuovere uno stato di calma e equilibrio interiore.

Questo può portare a una maggiore resilienza, una migliore qualità del sonno e una sensazione generale di benessere.

Oltre agli ambiti terapeutici e personali, l’ Ipnosi Ericksoniana trova applicazione anche nel settore professionale e creativo. Ad esempio, può essere utilizzata per migliorare le prestazioni sul lavoro, aumentare la fiducia e la motivazione, superare blocchi creativi e migliorare la concentrazione e la memoria.

Grazie alla sua capacità di accedere alle risorse inconsce e di promuovere la trasformazione personale, può essere un potente strumento per il miglioramento professionale e personale.

Quindi l’Ipnosi Ericksoniana è un potente strumento che può essere utilizzato in una varietà di contesti per promuovere il cambiamento personale, migliorare il benessere emotivo e aumentare le prestazioni professionali.

Grazie alla sua flessibilità, alla sua efficacia e al suo approccio centrato sulla persona, continua ad essere una risorsa preziosa per molte persone che cercano di raggiungere i propri obiettivi e migliorare la propria vita.

I 3 principi dell’Ipnosi Ericksoniana

L’approccio ipnotico ericksoniano si fonda su tre pilastri fondamentali:

  1. Costruzione del rapporto. Per essere efficace è essenziale instaurare un legame empatico con la persona. Questo legame è cruciale perché il paziente si senta accolto e abbia fiducia nell’intenzione e nelle capacità dell’operatore. Senza una solida base di fiducia reciproca, l’efficacia dell’intervento rischia di essere compromessa.
  2. Distrazione della mente conscia. Per accedere al profondo dell’inconscio, è necessario distogliere l’attenzione dalla mente conscia. Milton Erickson ha sviluppato e utilizzato una serie di tecniche volte a ottenere questo obiettivo. La distrazione consente di bypassare i filtri razionali della mente conscia, aprendo così la strada per l’accesso al substrato più profondo della mente umana.
  3. Suggestioni indirette. Secondo Erickson le suggestioni dirette possono essere respinte dall’inconscio, mentre le suggestioni indirette hanno maggiori probabilità di essere accettate e di produrre cambiamenti sostenibili. Questo perché l’inconscio è più propenso ad accettare le informazioni presentate in modo implicito o ambiguo, piuttosto che in modo diretto ed esplicito.

Secondo Erickson, la stragrande maggioranza dei problemi può essere risolta attingendo alle risorse dell’inconscio. Quest’ultimo, essendo creativo e profondo, è in grado di individuare risposte e soluzioni che sfuggono alla mente conscia.

Pur ritenendo la trance ipnotica un valido strumento, Erickson non la considerava necessaria per ogni intervento. Ciò che conta è che la mente inconscia del cliente sia recettiva alle suggestioni, indipendentemente dallo stato di trance.

Inoltre, Erickson sosteneva che la trance fosse uno stato naturale, sottolineando che le persone entrano in trance quotidianamente e questa visione è stata confermata dagli studi moderni sull’ipnosi.

ipnosi ericksoniana

Le caratteristiche distintive dell’Ipnosi Ericksoniana

Questi sono in sintesi i principi fondamentali del metodo dell’Ipnosi Ericksoniana

  1. Approccio indiretto: Milton Erickson sosteneva che molte persone tendono a respingere suggerimenti diretti o comandi autoritari. Per superare questa resistenza, suggeriva un metodo di ipnosi indiretta, utilizzando narrazioni, metafore e simbolismo per comunicare con l’inconscio.

    Piuttosto che impartire istruzioni esplicite come “stai per addormentarti”, Erickson preferiva un linguaggio più ambiguo come “entrare in trance risulta semplice per te”. Questa vaghezza permette alla mente inconscia di riempire i vuoti, favorendo un coinvolgimento attivo nel processo di cambiamento.
  1. Creazione della confusione: Erickson sperimentò che la confusione poteva essere un’utile strategia per bypassare la mente critica, poiché la mente conscia era troppo occupata a risolvere la confusione stessa. Tale confusione poteva essere indotta attraverso l’uso di metafore, linguaggio ambiguo, frasi intricate e interruzioni di schemi mentali convenzionali.
  1. Semina di idee: Erickson introdusse concetti nella mente dei pazienti tramite racconti e metafore. Ad esempio, chiedendo a qualcuno se avesse mai sperimentato uno stato di trance in precedenza, si seminava l’idea di trance, implicitamente suggerendo che un’esperienza simile stava per manifestarsi.

    La celebre induzione della stretta di mano di Erickson rappresentava un esempio eloquente di questa tecnica: attraverso un gesto inatteso, come afferrare il polso durante una stretta di mano, Erickson provocava confusione, inducendo così uno stato di trance e predisponendo la mente del soggetto alla suggestione.
  1. Approccio innovativo. Erickson si distinse per la sua capacità di innovare. Affrontando pazienti con problemi complessi, li proiettava in un futuro immaginario in cui il problema era già risolto.

    Successivamente, li riportava al presente, chiedendo loro come avessero raggiunto il successo. Dopodiché, li svegliava e li incoraggiava a seguire le “istruzioni” scritte, fornendo loro una guida personalizzata per affrontare le proprie sfide.

Come funziona l’Ipnosi Ericksoniana

Come accennato prima, l’Ipnosi Ericksoniana  si distingue per la sua natura sottile, il suo utilizzo creativo della lingua e la sua capacità di adattarsi alle esigenze e alle caratteristiche individuali di ciascun paziente.

Uno dei principi fondamentali dell’Ipnosi Ericksoniana è la costruzione di un rapporto empatico e di fiducia con il paziente. Erickson credeva fermamente che per ottenere risultati positivi attraverso l’ipnosi, fosse necessario stabilire una connessione profonda e autentica.

Questo rapporto di fiducia fornisce al paziente un ambiente sicuro e confortevole in cui esplorare le proprie sfide e apre la porta alla collaborazione e al cambiamento.

Un altro principio chiave è l’uso di linguaggio vago e indiretto. Erickson capì che molte persone resistono ai comandi diretti o agli ordini autoritari.

Per superare questa resistenza, utilizzava un linguaggio ambiguo che permetteva alla mente inconscia del cliente di riempire i vuoti e di interpretare i suggerimenti in modo personale e significativo. Questo approccio consente di accettare e integrare le suggestioni in modo naturale, senza attivare la mente critica.

Un’altra tecnica distintiva dell’Ipnosi Ericksoniana  è la creazione di confusione. Erickson scoprì che la confusione poteva essere un potente strumento per bypassare la mente conscia e accedere all’inconscio.

Utilizzava metafore complesse, linguaggio ambiguo e interruzioni di schemi mentali convenzionali per creare uno stato di incertezza che favoriva l’apertura alla suggestione e al cambiamento.

Oltre alla confusione, Erickson utilizzava anche tecniche di induzione ipnotica innovative e non convenzionali. La sua famosa induzione della stretta di mano compresa di un gesto inatteso, come afferrare il polso del cliente e uno dei tanti esempi ma ce ne sono altri.

Come la “confusione sensoriale” indotta durante la sessione ipnotica utilizzando una combinazione di stimoli visivi, uditivi e tattili. Ad esempio, poteva chiedere al cliente di focalizzare la sua attenzione su un oggetto o un punto nello spazio mentre contemporaneamente gli parlava in un tono rilassato e gli faceva sentire una leggera pressione sulla spalla.

Questa sovrapposizione di stimoli sensoriali, apparentemente discordanti, poteva provocare una sorta di “sovraccarico” sensoriale nel paziente, che lo distoglieva dalla sua consapevolezza conscia e lo predisponeva a entrare in uno stato di trance ipnotica.

Poi Erickson inseriva sottilmente concetti e suggestioni nella mente del paziente attraverso storie, metafore e domande suggestive. Questo permetteva al cliente di iniziare a considerare nuove prospettive e possibilità, aprendo la strada a cambiamenti profondi e duraturi.

Un altro elemento importante dell’ipnosi Ericksoniana è l’adattamento dell’approccio ipnotico alle esigenze specifiche del cliente. Erickson era noto per la sua capacità di personalizzare le sue tecniche in base alla personalità, alle preferenze e agli obiettivi individuali di ciascuno.

Questo approccio su misura aumentava l’efficacia dell’ipnosi e favoriva una maggiore accettazione e partecipazione da parte del cliente.

Ora che ne sai di più, se l’ipnosi Ericksoniana ti ha convinto puoi cercare uno psicoterapeuta che la utilizza e provarla su di te! Sei pronto?

DR.-FANTECHI---Psicologo,-Psicoterapeuta-Ipnotista

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