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Lucid dream: scopri cos’è, il significato e come è possibile avere il controllo dei propri sogni

lucid dream

Sognare ma avere il totale controllo del proprio sogno. Ti è mai capitato? Se la risposta è si probabilmente hai già sperimentato quello che viene definito sogno lucido, o in inglese, lucid dream. Se non ne sei sicuro oppure vuoi saperne di più su questo affascinante argomento allora continua a leggere.

Significato di lucid dream in Psicologia

In psicologia, un lucid dream è un tipo di sogno in cui il sognatore diventa consapevole di essere in uno stato di sogno mentre sta sognando.

Questa consapevolezza può variare da una semplice riconoscimento della natura del sogno a un controllo completo sulle narrazioni, i personaggi e l’ambiente del sogno stesso.

Il lucid dream combina aspetti della veglia e del sonno REM, la fase del sonno in cui si verificano i sogni più vividi. Durante un lucid dream, puoi ricordare aspetti della vita da sveglio e puoi prendere decisioni consapevoli all’interno del sogno.

La ricerca scientifica ha validato i sogni lucidi come un fenomeno oggettivamente verificabile che si verifica durante il sonno REM. Gli studi hanno utilizzato tecniche come i movimenti oculari volontari per segnalare la consapevolezza del sogno, confermando così di essere in presenza di un cosiddetto lucid dream.

La ricerca ha mostrato che circa il 50% delle persone sperimenta almeno un lucid dream nel corso della vita. Tuttavia, la ricerca è ancora in corso per comprendere meglio i pro e i contro dei sogni lucidi, perché avvengono e quali regioni del cervello svolgono un ruolo chiave.

Studi neuroscientifici, inoltre, hanno suggerito che durante i sogni lucidi, alcune regioni del cervello, come le aree prefrontali e parietali, possono essere coinvolte. Queste aree sono associate a funzioni come la meta-cognizione, che è la consapevolezza e la comprensione dei propri processi di pensiero.

Storia del lucid dream

La storia del lucid dream, sebbene il termine stesso sia stato coniato relativamente di recente da Frederik van Eeden nel 1913, è intrisa di antichi riferimenti e pratiche che risalgono a secoli prima della sua denominazione moderna. La consapevolezza nel sogno è stata oggetto di interesse e studio in molte culture e tradizioni spirituali nel corso dei millenni.

Gli antichi greci, per esempio, attribuivano significato e importanza ai sogni, considerandoli spesso come messaggi divini o presagi. Filosofi come Platone e Aristotele riflettevano sulla natura dei sogni e sulla loro relazione con la realtà, aprendo la strada a un’indagine filosofica che continua ancora oggi.

Anche in altre culture, come nell’antico Egitto e in Mesopotamia, si attribuiva un’importanza significativa ai sogni, con testi antichi che descrivevano pratiche di interpretazione dei sogni e di comunicazione con gli dei attraverso di essi.

Tuttavia è nel contesto delle tradizioni spirituali orientali che troviamo alcune delle più antiche pratiche volte a indurre e controllare il lucid dream.

Nell’induismo, ad esempio, si fa riferimento a una pratica chiamata “Yoga nidra“, dove si cerca di mantenere la consapevolezza durante lo stato intermedio tra veglia e sonno. Questa pratica mira a sviluppare una chiara consapevolezza durante il sonno, permettendo così di esplorare lo stato onirico in modo controllato e cosciente.

Anche nel buddismo tibetano esistono tradizioni simili, come il “sogno Yoga”, in cui si cerca di ottenere una consapevolezza lucida durante i sogni al fine di raggiungere la liberazione spirituale e l’illuminazione.

Queste pratiche comprendono tecniche di incubazione dei sogni, meditazione e visualizzazione, finalizzate a coltivare la capacità di riconoscere il proprio stato onirico e a utilizzarlo per scopi di auto-esplorazione e crescita spirituale.

Tuttavia, nonostante la presenza di queste pratiche antiche, il termine lucid dream è stato ufficialmente coniato solo nel XX secolo da Frederik van Eeden, che descrisse dettagliatamente le sue esperienze personali di consapevolezza nel sogno.

Da allora, il fenomeno del lucid dream ha attirato l’interesse di psicologi, neuroscienziati e praticanti spirituali di tutto il mondo, aprendo la strada a una maggiore comprensione scientifica e pratica di questo stato mentale unico.

Lucid dream: scopri cos'è, il significato e come è possibile avere il controllo dei propri sogni

Quando un sogno si può definire lucido

Paul Tholey è stato uno psicologo tedesco noto per il suo lavoro nel campo del lucid dream. Tholey ha sviluppato un approccio rigoroso per determinare se un sogno è lucido o meno, basato su ciò che ha definito “7 condizioni di chiarezza”. Queste condizioni, secondo Tholey, devono essere soddisfatte affinché un sogno possa essere considerato lucido:

  • Consapevolezza dello stato di sogno (orientamento): il sognatore deve rendersi conto che si trova in uno stato di sogno, piuttosto che nella realtà fisica.
  • Consapevolezza di sé: il sognatore deve essere consapevole della propria identità e individualità all’interno del sogno.
  • Consapevolezza della capacità di prendere decisioni: il sognatore deve essere consapevole delle sue capacità nel sogno, riconoscendo la possibilità di controllare o influenzare attivamente gli eventi del sogno.

    Quindi è consapevole dei processi di pensiero all’interno del sogno, riconosce la sua capacità di riflettere, ragionare e prendere decisioni all’interno del contesto onirico.
  • Consapevolezza delle funzioni di memoria: il sognatore deve essere in grado di riconoscere la sua capacità di ricordare eventi, persone o luoghi all’interno del contesto onirico. Questa condizione si riferisce alla capacità del sognatore di riconoscere la persistenza delle informazioni nel sogno.

    In altri termini, il sognatore deve essere consapevole della sua capacità di ricordare ciò che è accaduto all’interno del sogno mentre il sogno prosegue.
  • Consapevolezza dell’ambiente del sogno: il sognatore deve riconoscere ciò che lo circonda è comprendere che si tratta di una creazione della sua mente.
  • Consapevolezza del significato del sogno: il sognatore deve riconoscere le implicazioni simboliche o psicologiche degli eventi, degli oggetti o delle persone presenti nel sogno.

    Questa condizione riguarda la comprensione da parte del sognatore del possibile significato psicologico o simbolico del sogno: è essere consapevole della possibilità che il sogno contenga messaggi, desideri o paure latenti che possono essere rivelati attraverso l’analisi del sogno stesso.
  • Consapevolezza della concentrazione e del focus (la chiarezza soggettiva di quello stato): il sognatore deve essere consapevole della sua capacità di concentrarsi e mantenere il focus durante il sogno, garantendo una chiarezza soggettiva dello stato mentale nel quale si trova.

    Questo è importante perché una chiara concentrazione e focalizzazione possono aumentare la lucidità del sogno e migliorare la capacità del sognatore di controllare attivamente gli eventi del sogno e di esplorare il suo significato.

Secondo Tholey, quando tutte queste condizioni sono soddisfatte contemporaneamente durante un sogno, si può considerare che il sogno sia lucido.

I sogni lucidi sono rari

Le ricerche ci forniscono interessanti dati sulla frequenza con cui le persone fanno sogni lucidi. Si stima che l’esperienza spontanea dei lucid dream sia relativamente rara, ma non del tutto insolita, con molte persone che riportano di averne avuti almeno uno nella loro vita. Tuttavia, sperimentare sogni lucidi in modo regolare è considerato piuttosto inconsueto.

Statisticamente parlando, circa il 50% delle persone ha almeno un lucid dream nel corso della vita, evidenziando la relativa frequenza di questa esperienza onirica. Inoltre, circa il 23% delle persone afferma di fare un lucid dream al mese, mentre solo l’11% riporta di averne avuti due o più nell’arco di un mese.

Questi dati mettono in luce la varietà di esperienze tra individui e l’incidenza generale dei sogni lucidi nella popolazione.

È interessante notare che i sogni lucidi tendono a essere più comuni nelle donne rispetto agli uomini, e c’è anche una tendenza a una diminuzione della frequenza dei sogni lucidi con l’avanzare dell’età.

Questi fattori possono essere influenzati da una serie di variabili, tra cui differenze individuali nella propensione alla consapevolezza onirica, nel funzionamento del sonno e nei cambiamenti neurobiologici legati all’invecchiamento.

Tuttavia, nonostante la relativa rarità dei sogni lucidi, il loro impatto sulla vita e sul benessere psicologico può essere significativo per coloro che li vivono.

La comprensione della frequenza e dei fattori che influenzano l’esperienza dei sogni lucidi può fornire preziose informazioni per la ricerca scientifica e la pratica clinica nel campo della psicologia e della neuroscienza dei sogni.

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4 tecniche per indurre i sogni lucidi

Per aumentare le probabilità di sperimentare un lucid dream, è consigliabile concentrarsi su alcune pratiche:

  1. Dormire di più in fase REM. E il modo migliore per ottenere più sonno REM è aumentare la quantità di sonno di qualità che si ottiene ogni notte.

    Puoi farlo ottimizzando le tue abitudini di sonno seguendo un programma coerente, quindi evitando l’elettronica prima di andare a letto, saltando i pasti pesanti e la caffeina nella seconda parte della giornata e mantenendo un ambiente confortevole per il sonno.
  1. Tenere un diario dei sogni. È un’abitudine che può aumentare la probabilità di fare sogni lucidi. Il fatto di concentrarsi maggiormente sui sogni può aiutare a diventare più consapevoli dell’esperienza quando si verifica.
  1. Utilizzare l’induzione mnemonica dei sogni lucidi (MILD). In questa tecnica ci si dice ripetutamente che si sognerà e che si sarà consapevoli di stare sognando. Questa tecnica si basa su una forma di memoria nota come memoria prospettica, ovvero la capacità di ricordare eventi futuri, per attivare uno stato di sogno lucido.
  1. Esercitarsi nel test di realtà. Questo processo consiste nell’effettuare controlli durante la veglia e il sonno per determinare se si sta sognando. Ad esempio, si può provare a premere il dito contro un muro per vedere se si sta sognando.

    In caso contrario, il muro solido fermerebbe il dito. In un sogno, invece, il dito potrebbe semplicemente passare attraverso il muro. Abituarsi a fare i test di realtà da svegli può rendere più facile farli durante il sonno.

Quindi, il lucid dream si verifica quando si dorme ma si è consapevoli di sognare, e in questo stato, si può assumere il controllo della narrazione del sogno, essenzialmente guidando e dirigendo il corso degli eventi onirici.

Pertanto, questo tipo di sonno è associato alla consapevolezza e alla riflessione di questa consapevolezza, e ciò significa che è spesso associato alla cosiddetta meta-cognizione, che implica la consapevolezza e la comprensione dei propri processi di pensiero.

Non a caso le ricerche suggeriscono che il lucid dream e le funzioni meta-cognitive condividono sistemi neurali simili. Ciò significa che le persone con una maggiore capacità di monitorare i propri pensieri possono avere maggiori probabilità di sperimentare i cosiddetti lucid dream.

Lucid dream e ipnosi

Il lucid dream e l’ipnosi sono entrambi stati di coscienza alterati, ma hanno caratteristiche e applicazioni distinte. Il lucid dream è uno stato in cui il sognatore è consapevole di sognare e può esercitare un certo grado di controllo sul sogno stesso.

L’ipnosi, invece, è uno stato di trance in cui una persona può diventare più ricettiva a suggerimenti e può sperimentare cambiamenti nella percezione, nella memoria e nella volontà.

Ma c’è una relazione tra lucid dream e ipnosi, perché entrambi sono stati che possono essere utilizzati per accedere a livelli più profondi di consapevolezza e per influenzare la psiche. Ad esempio, l’auto-ipnosi può essere utilizzata per indurre sogni lucidi.

In questo contesto, l’auto-ipnosi può aiutare a preparare la mente a riconoscere e a diventare consapevole dello stato di sogno, facilitando così l’esperienza del lucid dream.

Inoltre, entrambi i fenomeni possono essere associati a stati modificati di coscienza e possono essere utilizzati per scopi terapeutici, come la gestione dello stress o il trattamento di disturbi come la Sindrome Post Traumatica da Stress.

Tuttavia, è importante notare che mentre il sogno lucido si verifica durante il sonno, l’ipnosi si verifica generalmente in uno stato di veglia o di trance leggera. Quindi, il sogno lucido e l’ipnosi sono collegati dal loro potenziale di esplorazione della mente e di modificazione della coscienza, ma si verificano in contesti diversi e hanno meccanismi distinti.

Conclusioni

I sogni lucidi rappresentano un fenomeno affascinante che collega la consapevolezza della veglia con l’esperienza onirica, offrendo un’opportunità unica di esplorare la complessità della mente umana.

La loro natura ibrida tra veglia e sonno apre nuove porte per la ricerca scientifica e il potenziale per applicazioni terapeutiche. Con ulteriori studi, potremmo comprendere meglio come i sogni lucidi influenzano il nostro benessere psicologico e scoprire nuove modalità per utilizzarli efficacemente nel trattamento di disturbi mentali.

Inoltre, l’approfondimento della fenomenologia del sogno lucido potrebbe contribuire alla nostra comprensione più ampia della coscienza umana e della sua relazione con il mondo onirico.

Nel frattempo, se ti piace l’idea di sperimentare i lucid dream più spesso di quanto ti accasa di solito segui i consigli di questo articolo e buona fortuna!

DR.-FANTECHI---Psicologo,-Psicoterapeuta-Ipnotista

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