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Meditazione vs Autoipnosi: scopri le differenze e quella che fa più al caso tuo

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Se ti stai interessando alle tecniche di rilassamento come la meditazione, nelle tue ricerche avrai probabilmente anche incontrato i termini ipnosi e autoipnosi.

Sebbene queste siano spesso considerate estremamente utili e benefiche per trovare il rilassamento e concentrare la mente, c’è confusione su cosa siano e su come si differenzino dalla meditazione. Quindi per quale delle due dovresti optare?

La meditazione è una tecnica di rilassamento in grado di cambiare lo schema mentale permettendoti di concentrarti sul presente e sul respiro.

L’ipnosi si concentra sui ricordi e sui pensieri per promuovere un cambiamento positivo, focalizzandoti su presente, passato e futuro. E può anche aiutare a ottenere risultati più rapidi in una sola seduta.

Sia la meditazione che l’ipnosi sono pratiche benefiche che possono migliorare significativamente la salute fisica e psicologica.

Il significato e la pratica di autoipnosi e meditazione: le differenze

Prima di evidenziare le differenze tra le due pratiche, è fondamentale capire cosa sono e come possono aiutarti. Se hai imparato a conoscere le pratiche di mindfulness, lo yoga o semplicemente i modi di rilassarsi senza farmaci, sai già cos’è e come funziona la meditazione.

Questa pratica consente di concentrarsi sul respiro, di rallentare la mente e di acquisire una maggiore consapevolezza del proprio corpo e del momento presente. Grazie alla meditazione, è possibile stabilire una migliore connessione con la mente e il corpo che, a sua volta, può aiutare a controllare meglio le proprie reazioni.

Incoraggia a concentrarsi sul respiro e a liberare la mente. Indubbiamente, questo non è sempre possibile, soprattutto se si è alle prime armi. Infatti, ogni sessione di meditazione è unica e non è raro che altri pensieri interferiscano.

Pur essendo una pratica che incoraggia il rilassamento profondo, l’ipnosi si differenzia per molti aspetti. Certo, è una forma di rilassamento profondo che condivide molti aspetti con la meditazione.

Entrambe le tecniche possono aiutare a combattere l’ansia, ad alleviare lo stress e a creare un legame più forte con il corpo e la mente. Tuttavia, alcune differenze potrebbero farti optare per una piuttosto che per l’altra.

L’autoipnosi e l’ipnosi si riferiscono al processo di induzione di una trance o di uno stato di rilassamento profondo. Molti sostengono che tutti i tipi di ipnosi sono “auto-ipnosi”, perché l’utente guida se stesso attraverso il processo, anche quando c’è un terapeuta a guidarlo.

Tuttavia, in generale, l’autoipnosi si riferisce a quelle trance o stati di rilassamento profondo che vengono autoindotti attraverso tecniche ipnotiche.

Meditazione guidata o non guidata? 

Prima di scegliere il tipo specifico di meditazione più adatto a te, il primo passo è decidere se si tratta di meditazione guidata o non guidata:

  • Nella meditazione guidata un istruttore ti guida nel processo. Ovviamente è particolarmente utile per i principianti che non sono ancora entrati nel meccanismo.
  • Nella non guidata non c’è un istruttore e si è liberi di scegliere il proprio ritmo e i propri metodi.

4 tipi di meditazione: trascendentale, mindfulness, vipassana e zen

  • Trascendentale: Consiste nel ripetere in silenzio una parola o una frase nella mente per entrare in uno stato di profonda consapevolezza. È stato dimostrato che può offrire molti benefici per la salute, tra cui l’abbassamento della pressione sanguigna e la riduzione dello stress.

È insegnata da istruttori certificati. In genere si pratica per 15-20 minuti due volte al giorno.  Per cominciare a praticarla è necessario trovare un corso di meditazione trascendentale o un istruttore certificato.

Si riceverà il proprio mantra, ovvero la frase da ripetere nella mente durante la meditazione. Poi ci si siede comodamente con gli occhi chiusi e si ripete il mantra fino allo scadere del tempo.

  • Mindfulness: Consiste nell’essere presenti con i propri pensieri ed emozioni, aiutandosi a diventare un osservatore dei propri schemi di pensiero. È perfetta per le persone che devono svolgere molte attività quotidiana meccaniche perché si può praticare anche mentre si lavano i piatti o si passa l’aspirapolvere, aiutandosi a interiorizzare uno stato di calma.

Anche per la mindfulness è importante essere formati da un esperto. Generalmente si può praticare seduti in stato di quiete oppure durante un’attività ripetitiva.

Ci si concentra sul respiro o su ogni movimento dell’attività e si imposta una sveglia per praticare per un periodo di tempo specifico.

  • Vipassana. È una forma di consapevolezza, una delle tecniche più antiche dell’India, che pare derivi direttamente dagli insegnamenti del Buddha. È un modo di osservare se stessi senza giudizio. Vipassana, infatti, significa “vedere le cose come sono realmente“. L’obiettivo della pratica è la totale purificazione della mente, lo sviluppo di valori come la compassione e l’equanimità e l’aumento dell’empatia.

Per apprendere questa tecnica ci sono dei corsi, che generalmente durano 10 giorni, durante i quali i partecipanti imparano le basi del metodo e lo praticano sotto la guida di insegnanti esperti. Questi corsi sono aperti a persone di ogni fede e nazionalità.

La vipassana non richiede alcun sistema di credenze, in quanto è una pratica non settaria, il ché significa che non ha nulla a che fare con credenze mistiche: è compatibile con qualsiasi religione o visione filosofica.

  • Zen: Nota anche come Zazen, è una tecnica che affonda le sue radici nella filosofia buddista. L’obiettivo della zen è quello di regolare l’attenzione: consiste nel “pensare al non pensare“. È considerata una meditazione di monitoraggio aperta, in cui si utilizzano le capacità di monitoraggio. Queste abilità di monitoraggio si trasformano in uno stato di consapevolezza riflessiva, con un ampio raggio di attenzione e senza focalizzarsi su un oggetto specifico.

Durante la meditazione zen, le persone si siedono di solito nella posizione del loto, o a gambe incrociate, e concentrano la loro attenzione verso l’interno. Sebbene alcuni praticanti sostengano che questa fase si svolga contando i respiri, di solito da uno a dieci, altri affermano che non si tratta di un conteggio.

Ci sono molti modi per imparare la meditazione zen, tra cui programmi audio, video online, programmi di apprendimento a distanza e libri dedicati all’argomento.

È anche possibile trovare un corso per imparare da un istruttore. Inoltre, esistono diversi ritiri che possono durare un fine settimana, un mese o anche di più.

I ritiri di meditazione zen sono particolarmente popolari tra i turisti che si recano in Cina per imparare la pratica in un tempio buddista. Quindi, a seconda dei tuoi interessi, delle tue esigenze e del tuo budget, ci sono molti modi per trovare un programma che ti aiuti ad impararne le tecniche.

È meglio la meditazione del mattino o della sera per dormire?

La meditazione aiuta a scoprire e coltivare la nostra forza interiore, la resilienza e la concentrazione. Ma anche se riusciamo a riconoscerne il valore, non è sempre facile trovare il tempo per farla. E anche se sei intenzionato a trovare il tempo, forse ti stai chiedendo quale sia il momento migliore della giornata per dedicarti a questa pratica.

In realtà, non c’è una risposta valida per tutti. Il momento migliore dipende dal proprio stile di vita e da ciò che si vuole ottenere dalla pratica.

È dimostrato che una praticarla regolarmente porta a una serie di benefici per la salute. Aiuta a migliorare la concentrazione, riduce i livelli di stress e migliora la qualità del sonno, solo per citarne alcuni.

I possibili benefici sono direttamente proporzionali all’impegno. Per questo è importante trovare un orario che si adatti al proprio stile di vita.

La meditazione al mattino per cominciare bene la giornata

La mattina è spesso considerata il momento migliore per meditare, poiché la mente è tranquilla e fresca. Inoltre, la maggior parte di noi ha meno probabilità di addormentarsi durante la pratica, se si opta per le prime ore della giornata.

Le persone che praticano ogni giorno apprezzano la meditazione mattutina perché stabilisce un mood calmo e produttivo prima che inizino le attività e le distrazioni della giornata. 

Molte persone scelgono di farla prima di fare colazione. Quando ci svegliamo ci sentiamo riposati. Non pensiamo ancora a troppe cose e non ci preoccupiamo di tutte quelle che dobbiamo fare nel corso della giornata.

Se scegli di fare una breve pratica di prima mattina, è probabile che riuscirai a meditare regolarmente. E i benefici della meditazione fatta al mattino ti accompagneranno per tutto il giorno.

La meditazione guidata per dormire

Tra gli esperti non c’è un vero e proprio consenso generalizzato sull’abitudine di meditare prima di andare a letto. Per alcune persone questo è il momento in cui possono davvero rilassarsi: il lavoro della giornata è finito, i bambini dormono, il cane è stato portato a spasso e le cose sono generalmente più tranquille. 

Se ti piace la meditazione della sera e sei in grado di rimanere vigile, consapevole e concentrato, questo potrebbe essere il momento giusto per te. Ma se ti dedichi alla meditazione perché sembra essere un buon sedativo, forse è caso di ripensarci. L’essenza della mindfulness è la consapevolezza, e non si può essere consapevoli e coscienti se ci si sta addormentando.

Tuttavia, una breve sessione prima di andare a letto può essere utile. Anche a piccole dosi, la meditazione ricorda al corpo e all’anima che a volte la cosa migliore da fare è semplicemente lasciarsi andare.

Meditare in giornata è utile per ansia: via gli effetti negativi dello stress!

Piuttosto che al mattino o di sera, alcune persone preferiscono meditare subito dopo essere tornate a casa dal lavoro, e per una buona ragione. Quando il lavoro è fisicamente impegnativo o mentalmente stressante, la meditazione è un ottimo modo per alleviare la tensione che si accumula nel corpo e nella mente durante la giornata lavorativa. 

Dopo il lavoro può anche aiutare a creare un utile e chiaro confine tra la vita lavorativa e la vita personale. Ritagliandoti del tempo per meditare regolarmente puoi lasciarti il lavoro alle spalle ed essere più disponibile per le altre cose importanti della vita.

Anche la meditazione durante il break dedicato al pranzo può offrire una pausa necessaria dalla frenesia del lavoro. Sia che tu abbia appena terminato un’estenuante riunione, sia che ti stia preparando ad incontrare un potenziale cliente, la meditazione di mezzogiorno agisce come un efficace antistress.

Inoltre, aiuta a sciogliere i muscoli contratti a causa delle posizioni assunte mentre si sta al computer. Anche un paio di minuti qua e là durante la giornata lavorativa possono essere utili.

Meditazione e autoipnosi in sintesi

Sia la meditazione che l’ipnosi possono aiutare a ridurre gli stati di ansia e stress. Sono tecniche utili se si desidera raggiungere uno stato di maggiore rilassamento, consapevolezza e concentrazione. 

Tuttavia, ciascuna di esse è più adatta a un tipo specifico di obiettivo. Con la meditazione è possibile riconnettersi con il respiro ed esplorare uno stato di rilassamento e consapevolezza,  concentrati principalmente sul momento presente.

Con l’ipnosi, invece, ci si focalizza sul presente, sul passato e sul futuro, utilizzando pensieri e sentimenti per promuovere un cambiamento positivo. L’ipnosi può anche rappresentare una soluzione più rapida nel perseguire obiettivi specifici, come, ad esempio, il superamento di un trauma o di una fobia.

La meditazione non ha un approccio univoco. Per questo è importante chiarire cosa speri di ottenere dalla pratica e provare diversi metodi finché non troverai quello che soddisfa le tue specifiche esigenze.

Ma non devi necessariamente sceglierne solo un tipo. È possibile, infatti, combinare le meditazioni in base ai propri impegni o al momento che stai vivendo.

Imparare la mindfulness può essere certamente molto utile per chiunque, in modo da avere uno strumento in grado di consentire di meditare in qualsiasi momento della giornata ci si può sedere comodi oppure si svolge un’attività ripetitiva.

Ma quando hai il tempo di fare sessioni di meditazione più lunghi, con le quali andare più in profondità, la meditazione trascendentale potrebbe essere la soluzione.

DR.-FANTECHI---Psicologo,-Psicoterapeuta-Ipnotista

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