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Cos’è la meditazione guidata? Scopri come funziona e alcune tecniche efficaci

Cos'è la meditazione guidata: Scopri come funziona e alcune tecniche efficaci

La meditazione è una pratica antica e sempre più diffusa di concentrazione e rilassamento mentale. Con l’aumento dei livelli di stress della nostra società, cresce anche, ovviamente, il numero di persone che cercano un metodo per alleviarlo in modo economico ed efficace.

La meditazione guidata può farlo ed è in grado di fornire una direzione e una concentrazione sia ai praticanti agli inizi che ai più esperti. Se stai cercando, quindi, un modo per realizzare un rilassamento completo, continua a leggere.

Cos’è la meditazione guidata

Quando si parla di meditazione guidata si intende uno stato di calma concentrazione invocato e condotto da un altro soggetto. Può trattarsi di un istruttore di yoga, di una guida religiosa, di un audio preso da un podcast o da un CD, e persino di una registrazione di te stesso.

In ogni caso la guida ti istruirà a rilassare specifici muscoli del corpo fino a quando non saranno a loro agio, e ti condurrà poi attraverso immagini mentali e visualizzazioni, spesso di luce curativa o di dissipazione di torti passati.

Può durare pochi minuti o diverse ore, ma lo scopo è sempre quello di ottenere la guarigione mentale, emotiva e fisica e di alleviare lo stress.

Quando si inizia a meditare, è sempre consigliabile farsi guidare da un esperto attraverso i passi fondamentali della pratica.

Qualunque sia l’abilità che stai imparando, è importante avere un insegnante esperto di cui fidarsi e con cui relazionarsi e la meditazione non fa eccezione, perché quando si tratta di esplorare le complessità e le sottigliezze della mente, una guida competente non è solo importante ma essenziale.

Inoltre, è sempre una buona idea capire prima cosa stai cercando di ottenere con la meditazione guidata. In una meditazione tradizionale, agli astanti viene prima insegnato come vedere i contenuti della mente e come affrontare al meglio i diversi esercizi, per sapere come ottenere il meglio dalla pratica.

Poi viene insegnato come praticare la meditazione, per diventare più abili. Infine c’è l’integrazione, ovvero si impara a integrare nella vita quotidiana la calma e la chiarezza sviluppate durante la pratica.

Bisogna tenere in considerazione, poi, che non tutte le meditazioni guidate sono uguali, ma ci sono caratteristiche comuni a quasi tutte le sessioni o registrazioni. In primo luogo, la guida ti aiuta a rilassarti approfondendo la respirazione e sciogliendo la tensione in specifici gruppi muscolari.

Potrebbe esserci un momento di radicamento, in cui la guida ti chiede di visualizzare le tue ossa e i tuoi piedi che mettono radici nel terreno. Ti verrà chiesto di essere nel momento presente, ascoltando attivamente il tuo respiro o il battito cardiaco.

La guida può chiederti di visualizzare una luce di guarigione che riempie il tuo corpo e disperde qualsiasi malattia o energia negativa. La meditazione guidata più intensa, inoltre, può anche farti visualizzare l’invio di una luce di guarigione a coloro che ti hanno fatto del male in passato.

Infine la guida ti farà concentrare lentamente sul tuo respiro e ti farà muovere le dita dei piedi e delle mani per riportarti indietro.

meditazione guidata

E la meditazione non guidata?

Quando si inizia una pratica di meditazione, la prima domanda da porsi è se si vuole che sia guidata o non guidata, perché le preferenze variano da persona a persona.

La meditazione non guidata (o meditazione silenziosa) consente al praticante di personalizzare i modi in cui desidera meditare da solo, compresi la durata, lo spazio e il grado di silenzio.

Durante la meditazione non guidata, in genere, si medita senza strumenti esterni: il praticante medita da solo senza che qualcun altro gli spieghi il processo.

Un praticante solitario può scegliere di utilizzare alcune delle tecniche apprese nella meditazione guidata, come le visualizzazioni, i mantra o le scansioni del corpo. Per questo motivo, può essere utile iniziare comunque con sessioni guidate, se non si ha un background in questa pratica.

In alternativa, puoi scegliere di stare semplicemente seduto in silenzio, prestando attenzione al tuo corpo e ai tuoi pensieri per un determinato periodo di tempo.

La scelta tra meditazione guidata e non guidata si basa interamente sulle preferenze personali. Alcune persone preferiscono essere guidate per molto tempo, mentre altre potrebbero non volerlo affatto.

Possiamo pensare alla meditazione guidata come alle lezioni di guida con un istruttore esperto che ti affianca mentre impari e condurre un’automobile: non si tratta solo di una guida, ma anche di un incoraggiamento e di un sostegno!

Infatti, generalmente, chi si avvicina alla pratica della meditazione per la prima volta, si sente più a suo agio con la meditazione guidata.

Man mano che la fiducia e le abilità progrediscono, si può rinunciare alle lezioni e procedere da soli. Oppure si può alternare la meditazione guidata a quella non guidata. Insomma, è una questione soggettiva.

I benefici della meditazione

I principali benefici di una pratica di meditazione sono la riduzione dello stress e una visione più calma della vita e la sua accettazione.

Secondo il dottor Jon Kabat-Zinn, biologo molecolare, professore e ricercatore presso la Scuola di Medicina dell’Università del Massachusetts, chi pratica la meditazione sposta i livelli di attività cerebrale dalla corteccia frontale destra, attiva e soggetta allo stress, alla corteccia frontale sinistra, più stabile: quindi si può dire che la meditazione calma letteralmente le parti del cervello che tendono ad una iper-attività.

Secondo l’Office of Health Education dell’Università del New Hampshire, una pratica regolare della meditazione può portare a un abbassamento della pressione sanguigna, a una diminuzione del desiderio di nicotina e alcol, a più alti livelli di concentrazione nel lavoro e a scuola e a una migliore qualità delle relazioni.

In quest’ottica, la meditazione guidata è un ottimo punto di partenza per i principianti. La pratica implica la focalizzazione della mente sul momento presente e la consapevolezza di sé, due aspetti che possono essere difficili per chi è abituato a lasciar vagare la mente.

La nostra è una società frettolosa e orientata agli obiettivi, quindi prendersi del tempo per stare semplicemente nel momento, senza fare attivamente qualcosa o risolvere qualche problema, a volte può sembrare impossibile, ma non lo è.  

La meditazione guidata per la riduzione dello stress

Non ci sono dubbi che lo stress sia un’epidemia moderna, e probabilmente avrai sentito parlare di come la pratica della meditazione sia nota per alleviarlo.

Ma se ti siedi a praticare e la tua mente è costantemente occupata da pensieri come “Aspetta! Cosa dovrei fare esattamente?” o “Perché sto pensando così tanto?”, potresti avere la sensazione che la meditazione stia peggiorando le cose.

Ecco perché la meditazione guidata è così utili: introducono dolcemente alla pratica antistress, in modo che possa avere una reale efficacia.

Esistono corsi specifici che insegnano la meditazione antistress. Il più noto è il programma di riduzione dello stress basato sulla consapevolezza (Mindfulness-Based Stress Reduction) creato dal pioniere della Mindfulness moderna Jon Kabat-Zinn per la University of Massachusetts Medical School quasi 40 anni fa. Il suo programma è ora insegnato in tutto il mondo.

meditazione guidata charlie fantechi

La meditazione guidata per un rilassamento completo

In linea con la meditazione guidata per alleviare lo stress, esistono anche quelle dedicate al rilassamento e al sonno. In generale consistono in una meditazione registrata, piacevole e rilassante, che aiuta l’ascoltatore a lasciar andare le ansie e le tensioni mentre si rilassa a letto o su una poltrona comoda.

Spesso la meditazione guidata di rilassamento completo incorpora suoni calmanti, musica pacata, melodie confortanti e simili.

Può invitare gli ascoltatori a immaginarsi in ambienti piacevoli e tranquilli, ad esempio sotto un albero vicino a un placido lago di montagna, con un sole che tramonta dolcemente e il suono rassicurante delle onde che lambiscono la riva.

Il loro scopo è quello di incoraggiare le persone a rilassarsi, o a rilassarsi e a dormire, e spesso ci riescono molto bene. In molti stanno scoprendo che meditazioni di questo tipo sono preziose per godere del sonno più profondo e migliore.

In sintesi, quindi, nella meditazione guidata di rilassamento completo si cerca di lasciar andare le ansie e l’inquietudine sostituendo i pensieri abituali con immagini e suoni rilassanti che favoriscono uno stato di profondo relax.

Con la meditazione guidata di riduzione dello stress, invece, si impara a rimanere ancorati al momento presente, a osservare ciò che sta accadendo nel qui ed ora, e questo si traduce naturalmente in un senso di pace e di rilassamento, non perché si sostituisce la mente occupata con immagini piacevoli, ma perché si scopre che è possibile essere consapevoli di ciò che accade nel flusso mentale e lasciarlo passare.

Perché meditare?

Per molte persone la meditazione guidata sta diventando uno strumento per gestire lo stress. Per alcuni, aiuta a migliorare la salute, compresa una più alta qualità del sonno.

Per altri, invece, aiuta a ritrovare un po’ di “spazio mentale”, ovvero quel senso di pace e di appagamento di fondo, indipendentemente da ciò che si sta affrontando nella vita.

Quando ci si trova in un posto più sano mentalmente, si interagisce con gli altri in modo più positivo naturalmente, il ché significa che la meditazione può giovare anche alle nostre relazioni.

Bisogna sottolineare, inoltre, che la meditazione porta con sé diversi miti inesatti, tra cui la convinzione che la pratica comporti lo “svuotamento della mente” o la ricerca di una fuga dai pensieri o dai problemi.

La realtà è che non c’è via di fuga dal pensiero: è la natura della mente. L’abilità consiste nel fare un passo indietro e vedere i pensieri con maggiore chiarezza, senza farsi prendere da tutti i commenti mentali. È possibile che non si riesca a cambiare i pensieri, ma che si cambi l’esperienza di quei pensieri.

Quando si medita, si coltiva la consapevolezza del momento presente. Si allena la mente a comprendere meglio come e perché si pensa e si sente in quel determinato modo, con l’obiettivo di trasformare radicalmente l’esperienza e la prospettiva della vita quotidiana.

Quando e quanto meditare: 10 minuti possono bastare

È facile cadere nella trappola del “dopo”, e poi il “dopo” non arriva mai. Se sei interessato a rendere la meditazione guidata una parte regolare della tua routine quotidiana o settimanale, piuttosto che una cosa una tantum per rilassarti, è importante mettere da parte del tempo per meditare.

Molte persone trovano che la prima mattina o la sera prima di dormire siano momenti validi per intraprendere sessioni di meditazione guidata. Questi, infatti, sono spesso i momenti più tranquilli della giornata, quando i bambini dormono, la cena e i piatti non sono un problema e il lavoro è ancora lontano.

Un vantaggio di farla al mattino è che si inizia la giornata con il piede giusto e non si deve cercare di trovare il tempo per inserire la meditazione tra commissioni, riunioni e faccende domestiche.

D’altra parte, meditare subito prima di andare a letto può portare a uno stato di rilassamento ideale per un sonno ristoratore. Ma anche dedicare qualche minuto alla meditazione durante la giornata può essere utile.

Quando inizi, prendi in considerazione una sessione più breve per prendere confidenza con il processo. Spesso le persone dedicano alla meditazione dai 5 ai 30 minuti.

Anche se l’obiettivo finale sarebbe quello di dedicarsi alla meditazione per un’ora o più, la realtà è che la maggior parte delle persone non ha il tempo per farlo così allungo tutti i giorni. Tuttavia, anche sessioni più brevi da 10 minuti, se quotidiane, possono dare benefici.

Una volta deciso di iniziare una sessione di meditazione guidata, inizia mettendo il telefono in modalità silenziosa o aereo, per lasciarti libero da distrazioni e trarre il massimo beneficio dalla meditazione guidata.

A questo punto, è sufficiente sedersi o sdraiarsi in un posto comodo. Può essere sul letto (se non rischi di addormentarti), su una sedia comoda o su un cuscino sistemato nell’angolo della stanza preferita della casa. Chiudi gli occhi, respira in modo naturale e lascia che la guida prenda il sopravvento.

Per rendere la meditazione guidata una pratica regolare, potresti scoprire che è necessario inserire il tempo della meditazione nel tuo programma. Se si innesca l’abitudine di meditare a una certa ora del giorno, è probabile che ci si impegni a farlo con maggiore regolarità.

Ricorda, poi, che nessuno è necessariamente bravo all’inizio: la meditazione guidata richiede pratica e dedizione e allora si che ne vedrai i benefici. Quindi, sei pronto a cominciare?

DR.-FANTECHI---Psicologo,-Psicoterapeuta-Ipnotista

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