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Cosa sono le paure primordiali? Ecco la spiegazione e i miei consigli per superarle definitivamente

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La paura è un’emozione umana naturale, potente e primitiva. Secondo la ricerca psicologica, le paure comportano una risposta biochimica universale e un’elevata risposta emotiva individuale.

La paura ci avverte della presenza di un pericolo o della minaccia di un danno, sia esso fisico o psicologico. 

A volte deriva da minacce reali, ma può anche nascere da pericoli immaginari. Sebbene la sia una risposta naturale ad alcune situazioni, quando è estrema o sproporzionata rispetto alla minaccia effettiva può anche portare a veri e propri disturbi psicologici.

Quindi, come si possono classificare le tue principali paure? Soffri di paure, fobie o ansia? Come capire se si tratta di qualcosa di patologico e come superare queste paure per avere un atteggiamento diverso nei confronti della vita? 

I principali tipi di paure delle persone: primordiali (o ancestrali), razionali e irrazionali

  • Le paure primordiali: Si sono sviluppate naturalmente attraverso l’evoluzione umana. Questo tipo di paura è definita come una paura innata, ancestrale, che viene programmata nel nostro cervello dall’esperienza o dalla conoscenza di qualcun altro per tenerci al sicuro.

    Qualche esempio? La paura dei serpenti. L’uomo delle caverne che temeva i serpenti aveva meno probabilità di essere morso rispetto all’uomo delle caverne che non ne aveva. Quindi, gli esseri umani che sviluppavano una sana paura avevano un tasso di sopravvivenza più alto e oggi la paura dei serpenti è una delle tante paure primordiali che portiamo con noi.
  • Le paure razionali: Razionale significa basato o legato alla ragione e le paure razionali sono proprio questo: hanno senso. Si tratta delle paure che servono ad avvertirci di un pericolo imminente o di una minaccia reale. 

Ad esempio, se qualcuno ti punta contro una pistola, la paura di essere colpiti è razionale. Se si perde il lavoro, la paura di rimanere senza casa è razionale.

  • Le paure irrazionali: Sono quelle che non hanno senso logico. È come se una parte del cervello avesse paura e la parte razionale non ne capisse il motivo. Generalmente si è consapevoli che queste paure non hanno senso (che non sono razionali) ma è molto difficile riuscire a liberarsene.

    Quando penso alle paure irrazionali, mi viene in mente Sheldon Cooper della famosissima sit com americana “The Big Bang Theory”. Sheldon è uno ricercatore di fisica quantistica che soffre di disturbo ossessivo-compulsivo e di fobie multiple tra cui alcune abbastanza comuni, come la germofobia, la claustrofobia o l’ipocondria, altre più stravaganti come la paura delle stufe a legna, della peluria delle pesche e dei gomitoli di polvere. 

Conoscere la differenza tra i diversi tipi di paure è importante.

Le paure primordiali e razionali ci tengono al sicuro. Tuttavia, possono diventare irrazionali se sono fuori controllo o se si ha paura di qualcosa di altamente improbabile.

Ad esempio, quando si va in campeggio, si ha una ragionevole paura di incontrare un orso e si fa tutto ciò che è necessario per la propria sicurezza. Si tratta di una paura razionale, ma solo nella foresta. Quando si torna in città, se si ha ancora paura di essere attaccati da un orso la paura diventa irrazionale.

La consapevolezza, in tema di paure, è importantissima perché le paure irrazionali diventano malsane quando sono esagerate.

Tendono ad essere qualcosa di innocuo come ad esempio la paura dei clown, che è piuttosto comune, ma se si comincia a temere che la propria vita finisca se si fallisce un esame, allora la paura ci impedisce di funzionare o ci limita, e in quel caso è necessario cercare aiuto.

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Paure, ansie e fobie: le differenze

  • Le paure: Non si manifestano solo nella nostra mente, ma si tratta di un processo che coinvolge il nostro corpo. Per sopravvivere, gli esseri umani e gli altri animali hanno sviluppato una risposta allo stress del tipo “combatti, fuggi o blocca”, che ci porta a combattere o a fuggire da ciò che ci fa paura.

In modalità “lotta o fuga“, il battito cardiaco aumenta, la respirazione è più veloce e i sensi si acuiscono. Il sangue passa dal cuore e dall’apparato digerente agli arti, consentendoci di reagire al pericolo velocemente.

La modalità “freeze”, invece, ha un meccanismo diverso. La frequenza cardiaca diminuisce e diventiamo immobili. Può avere una funzione protettiva: è il motivo per cui gli animali si fingono morti quando sono minacciati. Per noi esseri umani, tuttavia, può essere un impedimento a difenderci o ad esprimere le nostre necessità.

Quando i nostri sensi registrano una situazione di paura o di stress, l’amigdala attiva il sistema nervoso simpatico che invita il sistema endocrino a rilasciare gli ormoni dello stress.

In quel momento la corteccia cerebrale, responsabile del ragionamento e del giudizio, si spegne: ciò può rendere difficile prendere buone decisioni in situazioni di paura o stress.

  • Le ansie: Quando proviamo ansia, il nostro sistema nervoso simpatico risponde in modo simile a quello delle paure. Tuttavia è impegnato a un livello più basso, ma più costante. Invece di prepararci a una minaccia immediata, restiamo in tensione per periodi di tempo prolungati. I nostri muscoli sono tesi, diventiamo cauti, attenti alle possibili minacce e possiamo evitare le situazioni nel tentativo di schivare il pericolo.

Così come la giusta dose di paura può essere salutare, un certo grado di ansia può aiutarci a percepire il pericolo e a vincere le sfide. Tuttavia, quando l’ansia è eccessiva, passiamo troppo tempo a sentirci angosciati e non riusciamo a concentrarci sul momento.

Le ansie, inoltre, possono essere così forti da indurci a leggere male le espressioni facciali degli altri o a interpretare male i segnali sociali, fino a sentirci costantemente preda di un potenziale pericolo e insicuri ad uscire di casa.

  • Le fobie: Spesso si usano i termini “paure” e “fobie in modo intercambiabile ma i due stati differiscono per intensità. 

Si può avere paura di volare, ad esempio, ma riuscire comunque a viaggiare in aereo, quando è necessario. Chi è affetto da aerofobia, invece, potrebbe non mettere mai piede su un aereo perché la paura è estrema.

Anche solo passare davanti a un aeroporto o vedere le foto di un aereo può generare una reazione di paura.

Quando si è affetti da fobia specifica, la paura intensa è limitata a una situazione o a un oggetto specifico e non si provano necessariamente paure e ansie in altri aspetti della vita.

Tuttavia, le persone affette da fobia specifica hanno un rischio maggiore di sviluppare altri disturbi d’ansia, ma anche disturbi depressivi e bipolari, abuso di sostanze e disturbi di personalità.

Anche se spesso ci si rende conto che la propria intensa paura è irrazionale, per chi la prova non è meno reale e terrificante di una minaccia grave e concreta.

Spesso si verificano attacchi di panico, che includono i sintomi più gravi di dolore al petto, tremore e senso di distacco dall’ambiente circostante. Le persone affette da fobie provano una paura estrema quasi ogni volta che incontrano l’oggetto o la situazione che causa il loro disagio.

Alcune delle fobie più comuni sono la nictofobia (paura del buio), acrofobia (paura delle altezze), acquafobia (paura dell’acqua), l’aracnofobia (paura dei ragni), la cinofobia (paura dei cani), l’emofobia (paura del sangue). Fobie meno comuni, come la podofobia (paura dei piedi), possono sembrare insolite, ma sono molto reali e terrificanti per le persone che le sperimentano.

Il livello delle paure delle persone può dipendere da diversi fattori:

  • quanto a lungo si è esposti a una situazione (ad esempio, un volo breve rispetto a un volo lungo);
  • dalla quantità di un oggetto che si incontra (ad esempio, più ragni rispetto a un solo ragno);
  • dall’intensità della situazione (per esempio, traffico intenso o traffico leggero).

Quando si tratta di fobie, la presenza di altre persone può giocare un ruolo importante, sia nel bene che nel male. Per esempio, se si ha paura di guidare in autostrada, può essere confortante avere un amico sul sedile del passeggero perché potrebbe essere di compagnia, indicare i pericoli della strada e aiutare con le indicazioni.

D’altro canto, la sua presenza potrebbe aumentare la pressione se si teme che possa giudicare le proprie capacità di guida o che possa essere responsabile di un incidente stradale.

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Paure profonde: quando si tratta di vere problematiche psicologiche

Quali segnali indicano che paure e ansie sono diventate malsane? Le persone che lottano contro ansie paure e fobie spesso desiderano eliminare o evitare l’esperienza della paura e dell’incertezza.

Questo desiderio è però impossibile, poiché sono cose normali della vita: hanno un’utilità quando si presentano in dosi ridotte, gestibili e significative.

Per molte persone, infatti, l’incertezza è qualcosa che non viene riconosciuta facilmente. Accettiamo che il nostro caffè decaffeinato sia, in effetti, decaffeinato, anche se non ne abbiamo la certezza.

Accettiamo di arrivare a destinazione sani e salvi, anche se non abbiamo modo di esserne certi.

L’incertezza è qualcosa che tutti accettiamo in molte cose che facciamo, anche se non la riconosciamo, la ignoriamo. Per le persone che soffrono di paure profonde e ansie, tuttavia, accettare l’incertezza è molto più impegnativo e si accompagna a sentimenti di angoscia, evitamento e disturbo generale.

Questi sono i principali segnali che paure, ansie e fobie stanno influenzando il tuo benessere:

  • Eviti situazioni sociali, viaggi e altre attività anche quando le desideri.
  • Trascorri una quantità eccessiva di tempo a preoccuparti, tanto da perdere il sonno o da non riuscire a prestare attenzione a ciò che ti circonda.
  • Rinunci ad attività essenziali per la tua qualità di vita.
  • Hai crescente difficoltà ad uscire di casa o fare qualsiasi cosa al di fuori di una rigida routine.
  • Eviti determinate situazioni, come oggetti o animali, anche se sei consapevole che la tua paura è esagerata.
  • Di fronte a ciò che ti fa paura manifesti sintomi fisici come mal di testa, tremori e tensione muscolare.

Paure notturne: l’ansia peggiora di notte

Pensi di soffrire di paure notturne? La notte, in realtà, è uno dei momenti in cui si manifesta più comunemente l’ansia.

Quando lo stress persiste a lungo, a volte senza una causa evidente, si possono manifestare disturbi d’ansia. Quando il senso di preoccupazione verso qualcosa che temi non scompare, può tenerti sveglio anche di notte: potresti avere un disturbo d’ansia.

L’ansia può interferire con la vita quotidiana e notturna. Alcune ricerche dimostrano che il rischio di dormire male è più elevato nelle persone che soffrono di disturbi mentali come l’ansia, ma anche che la privazione del sonno può scatenare l’ansia. Insomma è un circolo vizioso.

Per questo motivo, trattare l’ansia notturna e affrontare i problemi del sonno sono entrambi passi importanti per migliorare la qualità della vita.

Affrontare le paure irrazionali: frasi da ripetersi e misure da adottare

Ci sono due domande importanti da porsi quando si affrontano le paure irrazionali.

Quali sono le probabilità che ciò di cui hai paura si verifichi? Se la tua paura è il cancro, per esempio, potrebbe essere una probabilità su diecimila. La probabilità di morire in un incidente aereo è di circa una su due milioni.

La speranza è che, esaminando logicamente la paura illogica, il lato ragionevole del cervello vinca.

  • Qual è lo scenario peggiore che potrebbe verificarsi? In genere, la persone con paure irrazionali hanno difficoltà a razionalizzare lo scenario peggiore. Se è il tuo caso, dovresti lavorare proprio su questo per desensibilizzarti dalla paura irrazionale.

Esistono anche misure che si possono adottare per affrontare le paure nella vita quotidiana. Queste strategie si concentrano sulla gestione degli effetti fisici, emotivi e comportamentali della paura. 

  • Ottenere supporto sociale: Avere persone di supporto nella tua vita può aiutare a gestire meglio il rapporto con le paure.
  • Prendere consapevolezza: Anche se non è sempre possibile prevenire certe emozioni, essere consapevoli può aiutare a gestirle e a sostituire i pensieri negativi con altri più utili. Quindi cerca di andare a fondo nell’analisi delle tue paure, anche ponendoti le domande riportate sopra.
  • Tecniche di gestione dello stress: come la respirazione profonda, il rilassamento muscolare progressivo e la visualizzazione possono aiutarti ad affrontare le situazioni che ti fanno più paura. 
  • Prenderti cura della tua salute: Mangia bene, fai attività fisica regolare e dormi adeguatamente ogni notte per evitare che eventuali squilibri chimici del tuo corpo ti portino a potenziare gli stati d’ansia. 
  • Rivolgerti ad uno psicologo: Se non riesci a gestire o superare da solo le paure, l’aiuto di un professionista può essere determinante
DR.-FANTECHI---Psicologo,-Psicoterapeuta-Ipnotista

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