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Raffaele morelli: scopri la psicosomatica secondo il famoso psichiatra

Raffaele Morelli charlie fantechi

Ti è capitato di vederlo in TV, di ascoltarlo in radio oppure magari di guardare uno dei suoi video su YouTube e ciò che hai sentito ti incuriosito e affascinato, quindi ti piacerebbe approfondire le idee di Raffaele Morelli sulla psicosomatica. Ecco perché in questo articolo capiamo chi è Raffaele Morelli, il suo pensiero e i suoi libri.

Chi è Raffaele Morelli

Partiamo dal principio. Raffaele Morelli è laureato in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Pavia dal 1973. Successivamente si è specializzato in Psichiatria presso l’Università degli Studi di Milano nel 1977.

Ha raggiunto il grande pubblico partecipando a diverse trasmissioni televisive sia per la RAI che per Mediaset, come il Maurizio Costanzo Show, Tutte le mattine, Matrix, e molti altri. Non di rado lo possiamo ascoltare anche in radio ospite di alcune trasmissioni.

Raffaele Morelli è anche autore di decine di pubblicazioni tra cui molte focalizzate sulla psicosomatica. Solo per citarne alcune: “Verso la concezione di un sé psicosomatico. Il corpo è come un grande sogno della mente” scritto con Diego Frigoli e Gianlorenzo Masaraki nel 1979, “La dimensione respiratoria.

Studio psicosomatico del respiro” scritto con Gianlorenzo Masaraki nel 1981, “Dove va la medicina psicosomatica” del 1982, “Il sacro. Antropoanalisi, psicosomatica, comunicazione” scritto con Erminio Gius e Carlo Tosetti nel 1983, “Dimagrire senza dieta. Il metodo psicosomatico” pubblicato nel 2011 e “Guarire senza medicine. La vera cura è dentro di te” pubblicato nel 2013.

Cosa si intende per psicosomatica

Facciamo un passo indietro per comprendere al meglio il significato del concetto di psicosomatica, che è al centro delle pubblicazioni di Raffaele Morelli. Per psicosomatica si intendono i sintomi fisici aggravati o complicati da fattori mentali. In una malattia psicosomatica, lo stress emotivo o altri problemi psicologici giocano un ruolo chiave nel decorso dei sintomi fisici.

Per esempio, la depressione può contribuire alla malattia psicosomatica, soprattutto quando il sistema immunitario dell’organismo è stato indebolito da uno stress grave o cronico. Un’idea sbagliata comune è che un disturbo psicosomatico sia immaginario o “tutto nella testa“. I sintomi psicosomatici sono reali e richiedono un trattamento, proprio come qualsiasi altra malattia.

Imparare a conoscere come lo stress mentale ed emotivo si manifesta fisicamente può aiutare a ridurre gli effetti dello stress sulla salute. I segni fisici più comuni dello stress sono problemi digestivi, vertigini o tremori, mal di testa, dolori muscolari e dolori, tachicardia, pressione sanguigna elevata.

I meccanismi esatti non sono completamente compresi, ma i ricercatori sanno che lo stress e la depressione possono manifestarsi come dolore fisico e malattia. Si tratta di un processo complesso, ma ecco un’analogia che può aiutare.

Paragona il tuo corpo a una pentola a pressione. Se può sfogare il suo vapore, funziona in modo efficiente. Se non può rilasciare il vapore, la pressione continua ad aumentare fino a quando il coperchio non salta.

Ora immagina che la pentola sia già sotto pressione e di applicare una pressione ancora maggiore per mantenere il coperchio. Quando il contenitore non riesce più a trattenere tutta la pressione, si rompe nel suo punto più debole.

Come la pentola a pressione cede nel punto più debole della sua struttura, le malattie legate allo stress si sviluppano più facilmente dove il corpo è già indebolito. Chi è sotto stress e non sfoga o non riesce a sfogare le proprie emozioni finirà per raggiungere un punto di rottura emotivo. Questo può provocare sintomi fisici o scatenare un episodio di depressione maggiore.

A posteriori, si possono riconoscere alcuni segnali di allarme che indicano l’arrivo di un punto di rottura. Per esempio, se si tende a sforzare il collo, si potrebbe avvertire un aumento del dolore al collo quando sei stressato. Mal di schiena, problemi di stomaco e mal di testa sono altri modi comuni in cui lo stress si insedia nel corpo.

Lo stress può anche compromettere le difese immunitarie. Per esempio, alcune persone tendono a prendere il raffreddore, l’influenza o altre malattie e infezioni quando sono sotto pressione e possono impiegare più tempo per guarire.

Una parte della risposta dell’organismo allo stress è il rilascio di alcune sostanze chimiche, come l’adrenalina, che possono essere molto utili in situazioni di vita o di morte. Tuttavia, se l’organismo dispone di quantità elevate di queste sostanze chimiche o se queste vengono rilasciate continuamente per un periodo prolungato (come nel caso dello stress cronico), possono fare più male che bene.

Raffaele morelli: scopri la psicosomatica secondo il famoso psichiatra

La rivista di psicosomatica di Raffaele Morelli

Nel 1979 Raffaele Morelli ha fondato l’Istituto Riza, gruppo di ricerca che pubblica la rivista Riza Psicosomatica, di cui è direttore e che è il più noto mensile italiano di psicologia.

La sua mission è supportare il lettore nella realizzazione della sua unicità, superando i disagi emotivi che bloccano felicità e benessere. Mese dopo mese, infatti, Riza Psicosomatica offre nuovi modi per affrontare il disagio, suggerendo prospettive alternative da cui osservare i problemi che tormentano.

Tra gli obiettivi di Riza c’è quello di insegnare come accogliere i propri stati interiori, tra cui ansia e tristezza, senza commenti, come percepirli nel corpo, come farli sfumare dolcemente, accompagnandoci con semplici passaggi pratici che possono rapidamente migliorare la vita.

La scuola di psicosomatica diretta da Raffaele Morelli

Nel 1994, dall’attività dell’Istituto Riza, è sorta anche la Scuola di Formazione in Psicoterapia ad indirizzo psicosomatico, riconosciuta ufficialmente dal Ministero dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica, di cui Raffele Morelli è attualmente il direttore, ed affiliata alla SIMP (Società Italiana di Medicina Psicosomatica).

La visione psicoterapeutica dell’istituto si basa sul concetto che ogni malattia è la manifestazione fisica di un disagio del sé. Pertanto, quando una persona si ammala, non sta facendo altro che esprimere un disagio che, oltre all’alterazione organica, interessa l’individuo nella sua globalità (mente e corpo).

Utilizzando un codice simbolico si “sceglie” (del tutto inconsapevolmente) di volta in volta l’organo più adatto a rappresentare il proprio malessere: l’asma, l’ipertensione, la cefalea, la colite, l’alopecia sono solo alcuni esempi di come un problema esistenziale si può esprimere attraverso il corpo.

La psicoterapia ad indirizzo psicosomatico sviluppata dall’Istituto Riza, ha l’obiettivo di usare gli strumenti del setting per parlare con il malato e la sua malattia, favorendo la guarigione.

La Scuola ha la visione junghiana come modello teorico di riferimento, e propone un approccio terapeutico cosiddetto “psicosomatico” diretto a trattare le malattie organiche di natura psicosomatica, i disagi come ansia, stress, panico, depressione, le problematiche giovanili e di coppia.

L’approccio psicosomatico non si sofferma sulla storia del paziente, su ciò che gli è accaduto e su quelle che crede che siano le cause dei suoi disturbi.

Secondo questo approccio psicoterapeutico, infatti, cercare nella nostra storia le cause di ciò che siamo ci allontana dal presente che è l’unico luogo in cui vive e si manifesta il codice segreto dell’anima: “se l’anima vive nel presente, cercare le cause di ciò che io sono oggi nel passato è quanto di più fuorviante possa esistere.”

I disturbi vengono quindi interpretati come veri e propri “messaggidell’anima, che non servono a cambiarci, ma piuttosto a prendere atto del fatto che fanno parte di noi. Secondo l’approccio psicosomatico l’ansia, ad esempio, ha origini sconosciute e bisogna imparare ad accoglierla, non a combatterla perché spiegare, capire e cercare i perché non è utile.

Cambiare atteggiamento in quest’ottica, quindi, secondo questo approccio, ci sposta su di un piano razionale ottenendo un sollievo istantaneo, perché si impara ad osservare i disturbi senza dare giudizi, semplicemente constatandone la presenza e accettando che siano un aspetto di noi.

Raffaele Morelli

Raffaele Morelli e la psicosomatica libro dopo libro

Secondo Raffaele Morelli e l’approccio psicosomatico, i sintomi del corpo arrivano sempre per indicarci un bisogno profondo che non stiamo assecondando. Cambiare atteggiamento mentale ci aiuta a superarli e a diventare completi, rientrando in contatto con la nostra essenza più vera.

Secondo il pensiero di Raffaele Morelli, i simboli, le analogie, le metafore sono le chiavi di lettura più adatte a comprendere e curare i disagi (anche quelli che possono sembrare più complessi), ma anche la loro origine e la loro evoluzione.

Lui crede fermamente che il sintomo e la malattia non vadano considerati esclusivamente un problema da risolvere ma che rappresentino la strada attraverso cui un individuo si esprime e, allo stesso tempo, un modo per cominciare a trovare delle soluzioni.

Questa lettura della malattia e del disagio, teorizzata da Raffaele Morelli e dai suoi collaboratori dell’Istituto Riza alla fine degli anni settanta, si ispira in particolare al concetto di Sincronicità, proposto da Jung, dalla Medicina della Tradizione e da alcuni insegnamenti della Fisica moderna e della Teoria della complessità.

Se vuoi approfondire l’argomento puoi leggere alcuni dei suoi libri.

“Verso la Concezione di un Sé Psicosomatico” Raffaele Morelli e uno degli autori e utilizza la sua esperienza professionale per condurre il lettore in un viaggio che ha l’obiettivo di superare la vecchia frattura tra mente e corpo.

Dopo una rassegna di casi clinici, infatti, si illustra la possibilità di reputare il corpo e i suoi sintomi come una costante sorgente di messaggi. In questo modo il corpo supera i suoi limiti di puro prodotto biologico per trasformarsi in un simbolo.

Se due cose sono simili esse sono la stessa cosa per simultaneità, anche se apparentemente esse sono separate dallo spazio e dal tempo”. A questa frase di Meyrink si ispira il libro “Dove va la medicina psicosomatica”, che indaga, attraverso i simboli, lo stretto legame tra mente e corpo.

In questo volume, con la collaborazione di altri terapeuti, Raffaele Morelli mette in luce come il linguaggio, le emozioni, i sogni, gli organi del corpo, come pure le malattie si muovono tutti contemporaneamente su di un unico piano dove spazio e tempo è come se non esistessero.

Infatti è sul il piano del simbolo e della metafora che prende vita il tema della unità psicosomatica, perché psiche e soma sono inseparabili.

“Dimagrire senza dieta. Il metodo psicosomatico” nasce da anni di osservazioni di pazienti che ingrassano. “Più di tutto mi colpisce la lotta, la battaglia di moltissime persone per ritrovare la linea. “Devo farcela, voglio farcela…”, si ripetono. Compiono sforzi indicibili, provano diete di tutti i tipi, quasi sempre fallimentari. Naturalmente quando trasgrediscono il senso di colpa è grande. Più il senso di colpa aumenta, più il senso di sconfitta si accresce e più si torna a mangiare. Questo libro è dedicato a coloro che vogliono uscire da questo frustrante circolo vizioso” ha scritto Raffaele Morelli.

Secondo lo psichiatra è impossibile dimagrire se prima non si è risvegliata una passione, un desiderio, un interesse che è stato sopito per molto tempo, perché nella maggior parte dei casi il grasso nasconde aspirazioni più profonde e una grande voglia di provare piacere.

In questo libro viene quindi proposto l’approccio psicosomatico per perdere peso, che pone la mente al centro di tutto, per riuscire a dimagrire senza soffrire. Un metodo innovativo che ribalta molti dei luoghi comuni sulle diete.

C’è qualcosa dentro di noi che sa curarci meglio di qualsiasi farmaco. Se ci rendiamo conto di questa realtà, la prospettiva terapeutica cambia completamente. Si aprono porte e percorsi inimmaginabili”. Questa la premessa alla base del libro “Guarire senza medicine. La vera cura è dentro di te”.

Secondo Raffaele Morelli, infatti, si fa oramai un consumo esasperato di medicinali, costosi e spesso pieni di controindicazioni, e ci si dimentica che in noi vive un sapere innato capace di determinare un’auto-guarigione che non riguarda solamente quelli che vengono definiti disturbi psichici (come ansia, panico, depressione) ma anche alcune patologie che sono solo in apparenza esclusivamente fisiche (come tachicardia, asma, eczema, ipertensione, colite…).

Raffaele Morelli sostiene che tra mente e corpo non c’è differenza: quando a parlare è il corpo vuol dire semplicemente che il disagio si esprime meglio sul piano organico. Ma ovviamente è solo la punta dell’iceberg perché la malattia ha sempre a che fare con l’individuo nella sua interezza.

In questo volume, quindi, Raffaele Morelli parla delle chiavi e delle strategie per capire e utilizzare l’energia di auto-guarigione che noi tutti abbiamo dentro e che ha le sue leggi e il suo linguaggio segreto.

Ora che hai letto di più sull’approccio psicosomatico, sei pronto a metterlo in pratica?

DR.-FANTECHI---Psicologo,-Psicoterapeuta-Ipnotista

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