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Cos’è la solitudine imprenditoriale? Scopri perché a volte è necessaria e i benefici che può portare

Cos'è la solitudine imprenditoriale: scopri perché a volte è necessaria e i benefici che può portare

Dedicare del tempo a se stessi non è una cosa negativa e fare affidamento su se stessi per prendere decisioni non è un male, tuttavia trascorrere ogni ora di veglia a lavorare sulla tua attività senza prendere aria non è certo una buona cosa.

Perseguire senza sosta gli obiettivi lavorativi comporta una certa disconnessione che a volte gli imprenditori tendono a ignorare, finché non è troppo tardi. Il rischio, ad un certo punto, è quello di ritrovarsi, senza neanche accorgersene, a vivere su “un’sola deserta” e chiedersi come ci si è arrivati.

La solitudine è un complesso insieme di sentimenti che si manifesta quando i bisogni sociali non sono adeguatamente soddisfatti, ed è stata descritta come una moderna epidemia mondiale.

Nonostante si sia infiltrata in tutte le professioni, può essere particolarmente problematica per coloro che svolgono professioni estreme, come gli imprenditori, che hanno a che fare con livelli elevati di incertezza, responsabilità, vincoli di tempo e risorse.

Cos’è la solitudine imprenditoriale

La solitudine imprenditoriale è un’emozione negativa che si verifica quando i bisogni sociali di un imprenditore non sono soddisfatti dalla quantità o dalla qualità delle sue relazioni sociali. Si tratta di un grave lato oscuro dell’imprenditorialità, che influisce negativamente sul benessere degli imprenditori.

La solitudine, infatti, è ampiamente diffusa tra gli imprenditori e spesso è inevitabile a causa delle caratteristiche uniche del percorso imprenditoriale.

Se da un lato l’autonomia dell’imprenditore può essere attraente, dall’altro l’incertezza incombente, il dinamismo e la probabilità di fallimento possono scatenare sentimenti di impotenza e, quindi, di solitudine.

Gli imprenditori possono essere costretti a nascondere informazioni negative sulla propria azienda per ottenere risorse importanti dagli investitori e a celare emozioni negative per proiettare un’immagine personale forte.

Hanno spesso meno tempo per interagire con la famiglia e gli amici a causa del tempo che devono dedicare all’azienda. Devono assumersi la responsabilità personale delle principali decisioni aziendali e affrontare i fattori di stress da soli.

Inoltre, possono dover perseverare nonostante i dubbi e l’incredulità degli altri nei confronti delle loro idee imprenditoriali o persino dopo l’abbandono di dipendenti chiave e soci fondatori. Tutte queste realtà di un lavoro autonomo possono far sentire gli imprenditori in isolamento.

E nonostante queste siano dinamiche diffuse, le conoscenze della Psicologia su questa importante realtà oscura dell’imprenditorialità sono molto limitate.

È un dato di fatto, oramai, che la solitudine sia una grave fonte di sofferenza per gli imprenditori, e sebbene l’impatto negativo sul loro benessere sia stato studiato, il meccanismo attraverso il quale la solitudine influisca sui risultati imprenditoriali è meno noto.

solitudine imprenditoriale

La vita solitaria dell’imprenditore

Il fatto che quello dell’imprenditoria sia un viaggio solitario è assodato, ma che si tratti di un freelance che lavora da casa o di un amministratore delegato che dirige una grande azienda, tutti hanno bisogno di contatto umano.

Tuttavia, per la maggior parte degli imprenditori, sentirsi felici e in sintonia non ha mai la priorità sul raggiungimento dei risultati aziendali. Soprattutto nella fase di avvio di un’impresa, il bisogno di compagnia umana viene soppresso perché le esigenze dell’azienda sono percepite come prioritarie.

Tuttavia con il passare del tempo molti imprenditori iniziano a rendersi conto che mantenere le relazioni non solo è essenziale per il proprio benessere psicologico, ma anche per le proprie prestazioni. E se c’è una cosa che gli imprenditori non possono accettare è che l’azienda soffra per colpa loro.

Essere un imprenditore non è un compito facile: richiede un tipo di persona speciale, che vede opportunità dove gli altri non ne vedono, che è disposta a fare ciò che gli altri non fanno e che ha un’unica, implacabile attenzione.

Se hai spirito imprenditoriale, quando hai una visione sei disposto a fare tutto il necessario per trasformarla in realtà. Hai una sola priorità: il successo della tua attività. Questo è ciò che ti porterà ad avere successo, ma ha anche il potenziale per distruggere la tua salute mentale.

Se gestisci in autonomia la tua attività a tempo pieno, quindi, i rapporti umani e la salute mentale forse sono stati per molto tempo l’ultima delle mie preoccupazioni. Ti sei isolato completamente dal tuo ambiente personale per poter lavorare freneticamente sui tuoi obiettivi.

Sei diventato ossessionato dall’idea di imparare tutto ciò che puoi per fornire il miglior servizio possibile e costruire la tua azienda al meglio.

L’euforia che ti derivava, inizialmente, dal raggiungimento dei livelli successivi dello sviluppo della tua attività compensava tutto ciò che avevi perso o qualsiasi altro bisogno che non soddisfavi, come quello di socialità.

Questo isolamento auto-imposto ti sarà sembrato un male necessario e neanche così grave. Chi ha tempo per la famiglia e gli amici quando tutto ciò che si vuole è lavorare alla propria attività?

Probabilmente, poi, sarà subentrato un altro pensiero (più che altro una trappola!) che ha aumentato esponenzialmente la tua solitudine e le sue conseguenze, ovvero la sensazione che nessuno degli amici e dei familiari ti capisca.

Semplicemente le persone che conosci non sanno nulla del tuo lavoro e ti fanno sempre tante domande e forse, dopo un po’, ti sei stancato di spiegare e hai iniziato a dare risposte vaghe e a interrompere le conversazioni il più velocemente possibile.

Se uscissi dal tuo “guscio”, invece potresti notare che questa supposizione è completamente sbagliata. Certo, le persone non conoscono i meccanismi della tua attività, ma allo stesso tempo, probabilmente anche tu non comprendi appieno il loro lavoro.

E sei così bloccato dai dettagli e dal dover dare spiegazioni che non parli mai di ciò che conta davvero, ovvero di come ti senti. E questo, invece, lo capirebbero, perché probabilmente anche loro hanno degli obiettivi, sanno cosa vuol dire lavorare sodo, affrontare delle sfide e cadere a terra.

Forse non capiranno i meccanismi della tua particolare attività, ma conoscono cosa vuol dire lotta, fallimento e successo. Devi solo dar loro la possibilità di ascoltarti e sostenerti.

La solitudine imprenditoriale non ha benefici ma solo rischi

Anche se per molto tempo potresti aver pensato il contrario, la verità è che la solitudine imprenditoriale non ha benefici, ma solo rischi.

Il rischio umano più grande è quello di diventare incapace di affrontare la socialità. Potresti arrivare a non sapere più nemmeno come parlare con gli altri, per mancanza di allenamento, trasformandoti in un individuo timido e triste.

Dal punto di vista lavorativo, poi, il rischio è quello del calo di produttività, a causa di una generale mancanza di motivazione. Sentendoti completamente tagliato fuori dal mondo, potresti iniziare a provare rancore per la tua attività.

La passione che avevi prima si potrebbe spegnere lentamente e questo verrebbe percepito da clienti, dipendenti e collaboratori.

Forse all’inizio hai pensato che la tua vita sociale ti avrebbe aspettato fino a quando i tuoi affari non sarebbero andati bene e saresti stato pronto a dare di nuovo la priorità ad amici e familiari, ma oggi ti stai rendendo conto che non è così.

solitudine imprenditoriale charlie fantechi

4 trucchi per superare la solitudine imprenditoriale

Si dice che il successo abbia un prezzo, ma la solitudine imprenditoriale non è necessariamente uno di questi.

Come suddetto la tua vita sociale non aspetterà che la tua attività abbia successo, e la connessione umana è qualcosa in cui devi investire tempo, indipendentemente dalla momento che la tua azienda sta attraversando, se hai a cuore la tua salute mentale e la tua felicità.

Ma se sei già in una fase di solitudine, per la prevenzione è tardi, c’è bisogno di una “cura”. L’unica via d’uscita è socializzare con gli altri, a patto di trovare qualcuno con cui poter essere sincero e potersi mostrare vulnerabile.

In rete si leggono molti consigli che dicono che è necessario creare una rete imprenditoriale, trovare amici del settore (e non) che capiscano come ti senti, ed è proprio così. Più persone ci sono con cui puoi entrare in contatto a un livello più profondo, meglio è.

Anche se ogni imprenditore affronta sfide uniche nella propria attività specifica, gli imprenditori condividono un problema comune: l’imprenditoria può essere una strada solitaria. Fortunatamente, però, esistono alcuni modi per combattere e superare l’intrinseca solitudine che deriva dal gestire la propria azienda.

1. Non mangiare mai da solo

Keith Ferrazzi ha reso popolare la frase “non mangiare mai da solo” quando il suo libro sul networking è diventato un bestseller. Che tu abbia letto il libro o meno, segui il suggerimento del titolo e riempi il tuo calendario con il maggior numero possibile di pasti con altre persone.

Cerca, insomma, di fissare un incontro a pranzo o a cena quasi ogni giorno: questo ti permetterà di rimanere in contatto con gli altri e ti costringerà a uscire dalla bolla della gestione della tua attività.

Certo, non è sempre possibile uscire quando si sta cercando di rispettare una scadenza o quando non c’è letteralmente abbastanza tempo nella giornata per portare a termine il proprio lavoro.

Ma se si ha l’atteggiamento giusto, una brunch, un pranzo, una cena o semplicemente un caffè con un’altra persona sono raramente una perdita di tempo.

Anche se dall’incontro non scaturiscono affari immediati, avrai rafforzato la tua rete di contatti, ed è importante incontrare continuamente nuove persone e trovare un modo per avere rapporti sociali appaganti.

Considera ogni pasto come un’opportunità per imparare qualcosa. Tutti hanno conoscenze, esperienze e competenze in un settore che tu non conosci.

Orienta la conversazione su un argomento su cui credi che quel collega, amico o potenziale cliente possa insegnarti qualcosa. Le persone saranno ben felici di parlare di un argomento che le appassiona e di cui sono esperte.

2. Partecipa

Probabilmente alla fine di una lunga giornata di lavoro, non c’è niente che ti attragga di più che stenderti sul divano e rilassarti davanti alla televisione.

Tuttavia, è indispensabile spingere se stessi a uscire e a partecipare a eventi e incontri locali, sia che si tratti di entrare a far parte di consigli di amministrazione di organizzazioni non profit o di altre aziende e di fare volontariato.

Uscendo dall’isolamento della tua azienda, diventerai più radicato all’interno della tua comunità. E invece di lamentarti della solitudine imprenditoriale, probabilmente arriverai al punto di aiutare gli altri a superarla.

Un esempio? Anche se non ti sei laureato presso un’università della città in cui vivi, prendi comunque in considerazione l’idea di metterti in contatto direttamente con qualcuno nel mondo universitario per vedere come puoi essere d’aiuto, in via personale o come azienda.

Questo potrebbe aprirti a un mondo di idee, ricerche e socialità, utile per te e per la tua attività.

3. Entra in un gruppo di imprenditori

A un certo punto del tuo percorso imprenditoriale, ti verrà sicuramente chiesto di entrare a far parte di un gruppo di imprenditori e il consiglio è quello di accettare, che sia in presenza oppure online.

Il gruppo di pari potrebbe rivelarsi un sistema di supporto importante perché consente di parlare con persone che hanno vissuto o stanno vivendo le tue stesse difficoltà.

Ovviamente ogni gruppo è forte quanto le persone che lo compongono, quindi decidi se entrare o meno dopo aver parlato direttamente con i suoi membri per capire cosa hanno guadagnato dalla loro partecipazione al gruppo e per valutare se ritieni che quelle persone possano essere adatte a raccogliere le tue confidenze e a darti i feedback che cerchi.

Se e quando deciderai di unirti a un gruppo di imprenditori come te, non ti ci vorrà molto per sentirti compreso.

4. Parla con uno psicologo

In che modo uno psicologo può farti uscire dalla solitudine imprenditoriale, ti starai chiedendo. Se non hai nessuno con cui parlare di come ti senti, innanzi tutto, può essere un buon modo per cominciare a farlo, per sentirsi compreso e trovare strategie per cambiare approccio.

In secondo luogo, in uno psicologo esperto in coaching aziendale troverai qualcuno in grado di darti un valido aiuto a trecentosessanta gradi, facendoti uscire dall’isolamento e facendoti ritrovare quella motivazione che sembra si sia persa per strada.

Insomma, la solitudine imprenditoriale non è una condanna inevitabile e soprattutto, se ci sei dentro, non è irreversibile. Se pensi che sia arrivato il momento cambiare, puoi farlo.

DR.-FANTECHI---Psicologo,-Psicoterapeuta-Ipnotista

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