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Stress lavorativo: scopri quali sono i sintomi, come imparare a ridurlo ed a individuarne le cause

Stress lavorativo: scopri quali sono i sintomi, come imparare a ridurlo ed a individuarne le cause

Nel contesto moderno, le richieste del mondo professionale rendono inevitabile il sentirsi sotto pressione sul lavoro. Questa pressione, se gestita adeguatamente, può risultare benefica, mantenendo i dipendenti attenti, motivati e produttivi, a seconda delle loro risorse e caratteristiche personali.

Tuttavia, quando la pressione supera un certo limite e diventa opprimente, si trasforma in stress. Questo fenomeno non solo nuoce alla salute fisica e mentale dei lavoratori, ma influisce negativamente anche sulle performance aziendali.

Ti senti sotto stress sul posto di lavoro e questo ha un impatto negativo sulle tue performance dentro e fuori l’ufficio? Allora continua a leggere: oggi esploreremo i sintomi dello stress lavorativo, come riconoscerne le cause e quali strategie adottare per ridurlo efficacemente.

Stress lavorativo: la definizione secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità

Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), lo stress lavoro correlato è la risposta che possiamo avere quando veniamo sottoposti a richieste e pressioni lavorative che non corrispondono alle nostre conoscenze e capacità, e che mettono a dura prova la nostra capacità di farvi fronte.

Lo stress si verifica in un’ampia gamma di circostanze lavorative, ma è spesso aggravato quando i dipendenti sentono di avere scarso sostegno da parte di supervisori e colleghi, oltre che poco controllo sui processi lavorativi. Spesso si fa confusione tra pressione o sfida e stress, e a volte ciò viene usato per giustificare cattive pratiche di gestione da parte del management.

Lo stress legato al lavoro, infatti, può essere causato da una cattiva organizzazione del lavoro (ovvero dal modo in cui vengono progettati i posti di lavoro e i sistemi di lavoro), da una cattiva progettazione del lavoro (per esempio, la mancanza di controllo sui processi di lavoro), da una cattiva gestione, da condizioni di lavoro insoddisfacenti e dalla mancanza di supporto da parte di colleghi e supervisori.

Insomma, sono molteplici le possibili cause che conducono allo stress prolungato chi ricopre una certa qualifica in una determinata azienda.

Tuttavia l’Organizzazione Mondiale della Sanità sottolinea che i risultati delle ricerche dimostrano che il tipo di lavoro più stressante è quello che comporta richieste e pressioni eccessive, non adeguate alle conoscenze e alle capacità dei lavoratori, in cui c’è scarsa possibilità di esercitare scelte o controllo e in cui c’è scarso sostegno da parte degli altri.

Se ne deduce che è meno probabile sperimentare lo stress lavorativo quando le richieste e le pressioni del lavoro sono adeguate alle nostre conoscenze e alle nostre capacità, quando è possibile esercitare un controllo sul loro lavoro e sul modo in cui lo svolgiamo, quando si riceve il sostegno di supervisori e colleghi nei momenti difficili e quando è prevista la partecipazione alle decisioni che riguardano il nostro lavoro.

I sintomi dello stress lavorativo

I segnali dello stress lavorativo possono essere fisici, psicologici e comportamentali.

I sintomi fisici comprendono stanchezza, tensione muscolare, mal di testa, palpitazioni cardiache, difficoltà a dormire, come l’insonnia, disturbi gastrointestinali, come diarrea o stitichezza, e disturbi dermatologici.

I sintomi psicologici comprendono depressione, ansia, scoraggiamento, irritabilità, pessimismo, sensazione di essere sopraffatti e incapaci di affrontare la situazione difficoltà cognitive, come una ridotta capacità di concentrazione o di prendere decisioni, fino agli attacchi di panico.

I sintomi comportamentali comprendono un aumento dei giorni di malattia richiesti o di assenteismo non motivato, aggressività, diminuzione della creatività e dell’iniziativa, calo delle prestazioni lavorative, problemi nelle relazioni interpersonali, sbalzi d’umore e irritabilità, minore tolleranza alla frustrazione e all’impazienza, disinteresse verso ciò che succede in azienda o ai clienti, isolamento.

Stress lavorativo: scopri quali sono i sintomi, come imparare a ridurlo ed a individuarne le cause

Lo stress lavorativo è un problema dei manager

Prima di proseguire nell’individuazione di strategie per ridurre lo stress lavorativo è bene sottolineare che se dipendenti avvertono alti livelli di stress, ciò deriva da problemi di gestione.

Insomma, lo stress lavorativo è un problema di cui dovrebbe farsi carico il management, comprendendo che ci sono processi, situazioni e atteggiamenti che vanno modificati.

È estremamente importante che i datori di lavoro riconoscano lo stress lavorativo come un problema significativo di salute e sicurezza. Un’azienda può e deve adottare misure per garantire che i dipendenti non siano sottoposti a stress non necessario.

Qualche esempio potrebbe essere:

  • garantire un ambiente di lavoro sicuro;
  • assicurarsi che tutti siano adeguatamente formati per il loro lavoro;
  • eliminare la stigmatizzazione dello stress lavorativo, riconoscendolo apertamente come un problema reale;
  • discutere i problemi e le lamentele con i dipendenti e, quando possibile, intraprendere azioni appropriate;
  • definire una politica di gestione dello stress insieme con i dipendenti;
  • Favorire un ambiente in cui i lavoratori abbiano più voce in capitolo sulle loro mansioni, sulle prospettive di promozione e sulla sicurezza;
  • avere un responsabile delle risorse umane;
  • ridurre la necessità di straordinari riorganizzando le mansioni o assumendo personale supplementare;
  • tenere conto della vita personale dei dipendenti e riconoscere che le esigenze domestiche a volte si scontrano con quelle lavorative.

Questi sono alcuni suggerimenti dedicati ai lettori che sono in cima alla “catena di comando” o magari a chi lo sarà presto in futuro.

Perché quando si arriva “ai piani alti”, come si dice, può capitare di dimenticarsi di quanto sia stata dura arrivare in cima, delle situazioni di stress lavorativo che ci si è trovati a sopportare, oppure ci si può trovare a sminuire certi disagi altrui pensando che se li abbiamo vissuti noi in passato, possono subirli oggi i nostri dipendenti.

Invece, non è mai troppo presto o troppo tardi per trasformare la propria azienda in un luogo di lavoro sano dove si va a lavorare volentieri.

Stress lavorativo: meglio prevenirlo!

Prima di proseguire con le strategie individuali per ridurre lo stress lavorativo, è bene sottolineare che sarebbe meglio prevenire le situazioni di stress sul luogo di lavoro perché ciò non è solo un bene per i dipendenti, ma porta anche numerosi benefici all’intera organizzazione.

  1. Riduzione dei sintomi di cattiva salute fisica e mentale
    La prevenzione dello stress contribuisce a migliorare la salute complessiva dei lavoratori. Riducendo il livello di stress, diminuiscono anche i sintomi fisici come mal di testa, disturbi gastrointestinali e tensioni muscolari. Sul piano mentale, si osserva una riduzione di ansia, depressione e burnout, e in generale un miglioramento del benessere psicologico dei dipendenti.
  2. Riduzione degli infortuni, delle malattie e delle perdite di tempo
    Un ambiente di lavoro sereno è spesso anche più sicuro. Lo stress può distrarre i dipendenti e aumentare il rischio di incidenti. Riducendo lo stress, si possono prevenire infortuni e malattie correlate allo stress, migliorando la sicurezza sul posto di lavoro e riducendo le interruzioni dovute a incidenti o malattie.
  3. Riduzione dei congedi per malattia, delle assenze e del turnover del personale
    Quando i dipendenti sono meno stressati, sono meno inclini a prendere congedi per malattia. Questo porta a una riduzione delle assenze e del turnover del personale, poiché i lavoratori soddisfatti e più propensi a rimanere nella stessa azienda. La continuità del personale contribuisce alla stabilità e alla crescita dell’organizzazione.
  4. Aumento della produttività
    Lo stress cronico può ridurre la capacità di concentrazione e la produttività. Prevenendo lo stress, i dipendenti possono lavorare in modo più efficiente, portando a un miglioramento delle prestazioni aziendali complessive. La produttività aumenta quando i lavoratori sono in grado di svolgere i loro compiti con meno distrazioni e maggiore concentrazione.
  5. Maggiore soddisfazione sul lavoro
    La prevenzione dello stress contribuisce a creare un ambiente di lavoro più positivo, aumentando la soddisfazione dei dipendenti. Quando i lavoratori si sentono supportati e riconosciuti, sono più felici e soddisfatti del loro lavoro, il ché può portare a maggiore motivazione e coinvolgimento.
  6. Maggiore impegno sul lavoro
    Come suddetto la soddisfazione e la serenità sul luogo i lavoro si traducono in una maggiore dedizione, creatività e innovazione, migliorando l’efficacia complessiva dell’organizzazione. Un ambiente di lavoro che favorisce il benessere dei dipendenti promuove anche un senso di appartenenza e lealtà.
  7. Riduzione dei costi per il datore di lavoro
    Meno assenze, minori richieste di indennità per malattia e infortuni, e una riduzione del turnover significano meno spese per l’azienda. Investire nella prevenzione dello stress è un investimento nel futuro dell’azienda, che riduce i costi operativi a lungo termine.
  8. Miglioramento della salute dei dipendenti e del benessere della comunità
    Il benessere dei dipendenti ha un impatto positivo sulla comunità. Dipendenti sani e soddisfatti sono più propensi a contribuire positivamente alle loro famiglie e comunità. Migliorare la salute mentale e fisica dei lavoratori non solo avvantaggia l’azienda, ma promuove anche un miglioramento della qualità della vita per tutti.

In conclusione, la prevenzione dello stress lavorativo non è un semplice atto altruistico, ma offre benefici significativi sia per i dipendenti che per l’azienda che i manager dovrebbero tenere in considerazione. Investire in strategie di prevenzione dello stress è essenziale per creare un ambiente di lavoro sano, produttivo e sostenibile, che favorisce il successo a lungo termine dell’organizzazione.

Detto questo ora vediamo cosa fare se ci si trova in una situazione di stress lavorativo nella propria azienda.

Stress lavorativo

Cosa fare se sei sotto stress lavorativo

Affrontare lo stress lavorativo è essenziale per mantenere il tuo benessere personale e la produttività. Ecco alcuni suggerimenti dettagliati che possono aiutarti in modo concreto a gestire lo stress lavorativo.

  • Identificare e attuare cambiamenti

Anche se non fai parte del management, probabilmente puoi fare qualcosa per migliorare la situazione che ti porta stress sul luogo di lavoro. Rifletti su quali modifiche potrebbero alleviare il tuo stress lavorativo.

Alcune di queste modifiche possono essere gestite autonomamente, come riorganizzare la tua scrivania o modificare il tuo programma. Altre potrebbero richiedere la collaborazione con colleghi o superiori, come riassegnare compiti o richiedere strumenti migliori per svolgere il lavoro. La chiave è essere pro-attivi e comunicare chiaramente le tue esigenze.

  • Comunicare con il datore di lavoro o il responsabile delle risorse umane

Parlare delle tue preoccupazioni può aprire la strada a soluzioni che non avevi considerato. Il tuo datore di lavoro o il responsabile delle risorse umane potrebbe offrirti supporto e risorse, in modo da risolvere la situazione che ti conduce allo stress. Non avere paura di esprimere i tuoi bisogni: spesso, un dialogo aperto è il primo passo verso un ambiente lavorativo più sano.

  • Organizzazione e gestione del tempo

Una buona organizzazione può ridurre significativamente lo stress. Stila una lista di compiti in ordine di priorità, concentrandoti prima sui più importanti. Programma i lavori più impegnativi nei momenti della giornata in cui sei più fresco e produttivo, come la mattina presto. Utilizza strumenti di gestione del tempo, come calendari digitali e applicazioni di task management, per tenere traccia delle tue scadenze e obiettivi.

  • Prenditi cura di te

Prendersi cura del proprio corpo è fondamentale per gestire lo stress. Segui una dieta equilibrata ricca di nutrienti, fai esercizio fisico regolarmente per liberarti delle tensioni accumulate e dedica del tempo al rilassamento. Attività come la meditazione, lo yoga o semplicemente una passeggiata all’aria aperta possono fare miracoli per la tua salute mentale.

  • Tempo libero e supporto sociale

Assicurati di avere abbastanza tempo libero ogni settimana per fare ciò che ti piace e per rilassarti. Evita di scaricare lo stress sui tuoi cari. Piuttosto, parla con loro dei tuoi problemi di lavoro e chiedi il loro sostegno. Avere una rete di supporto sociale solida è fondamentale per affrontare le sfide quotidiane.

  • Evitare sostanze nocive

L’uso di alcol, tabacco o altre droghe non risolve i problemi di stress e può causare ulteriori problemi di salute. Evita di bere e fumare eccessivamente. Cerca alternative più sane per rilassarti, come leggere un libro, ascoltare musica o praticare hobby che ti piacciono.

  • Consulenza psicologica

Se ti senti sopraffatto, cerca l’aiuto di un professionista della salute mentale. Uno psicologo può offrirti strategie personalizzate per gestire lo stress e migliorare la tua resilienza. Non esitare a chiedere aiuto: prendersi cura della propria salute mentale è un segno di forza, non di debolezza.

Se, nonostante tutti questi sforzi, lo stress lavorativo persiste, potrebbe essere il momento di considerare un cambiamento più radicale, come cercare un nuovo lavoro o una carriera diversa.

Esplora le tue opzioni, puoi farlo con lo psicologo, col il mental coach, con una persona di cui ti fidi oppure con qualcuno che conosci che ha cambiato radicalmente la sua vita con successo, e prendi una decisione informata che protegga il tuo benessere a lungo termine.

DR.-FANTECHI---Psicologo,-Psicoterapeuta-Ipnotista

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